La tecnologia di Orange diventa protagonista assoluta durante la visita del Papa in Spagna, e lo fa in un modo che va ben oltre la semplice copertura telefonica. Le antenne degli operatori, infatti, servono a molto più che garantire una buona connessione a chi si trova nella loro area. Possono trasformarsi in strumenti di sicurezza veri e propri, capaci di contare le persone presenti a un evento e perfino di individuare la presenza di droni illegali che sorvolano la zona.
È esattamente quello che ha annunciato Orange, che avrà un ruolo di primo piano durante il tour spagnolo del Pontefice. Grazie alla cosiddetta tecnologia sensing, abbinata al 5G Advanced, l’operatore aiuterà a vigilare sui cieli, a monitorare i movimenti dei presenti e a mantenere alto il livello di sicurezza in eventi che richiamano folle enormi.
Come funziona la tecnologia sensing con il 5G Advanced di Orange
Orange parteciperà alla visita papale mettendo a disposizione di Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife, le quattro città che compongono la tappa spagnola, la sua tecnologia sensing. A spiegarlo è stato l’amministratore delegato di MasOrange, Meinrad Spenger, che ha illustrato come questa novità basata sul 5G Advanced permetta il rilevamento a distanza di persone e oggetti. Niente fantascienza, solo infrastrutture di rete usate in modo intelligente.
Le applicazioni principali sono due. La prima riguarda il conteggio delle persone, e qui non si parla solo di numeri da archiviare per fini statistici. È una funzione pensata soprattutto per la sicurezza. Con il sensing si può monitorare il traffico, sia quello dei veicoli sia quello dei pedoni, e diventa anche uno strumento utile per tutelare i lavoratori e gestire la vigilanza durante manifestazioni di questo tipo.
La seconda applicazione è quella più suggestiva. Il sistema riesce a rilevare e identificare oggetti, fermi o in movimento, con una precisione inferiore ai 10 centimetri. Una capacità preziosa in contesti del genere, perché consente di individuare proprio quei droni illegali che potrebbero mettere a rischio la sicurezza. Commercialmente, questo servizio è noto con il nome di Orange Drone Guardian.
Una copertura rinforzata per gestire la folla
La visita, che si preannuncia imponente, si svolgerà nei giorni 6, 7, 8 e 9 giugno a Madrid, poi il 10 e l’11 giugno a Barcellona, ancora l’11 giugno a Tenerife e il 12 giugno a Gran Canaria. Quattro città, calendari fitti e tantissime persone in arrivo.
Eventi con una concentrazione di pubblico così alta rappresentano una bella sfida per le compagnie di telecomunicazioni, che devono assicurare una buona copertura ai propri utenti anche nei momenti di picco, quando la rete rischia di andare in congestione. Per riuscirci, Orange schiererà un rinforzo di almeno 11 unità mobili in totale. Più della metà, sei per la precisione, finiranno a Madrid, dove per la messa della domenica ci si aspetta più di un milione di persone.
Numeri che spiegano bene perché serva un dispiegamento tecnologico di questa portata. Madrid, in particolare, sarà il banco di prova più impegnativo. Gestire una folla così ampia significa tenere insieme connettività, vigilanza e capacità di reazione in tempo reale.