Tre giorni, oltre 5.000 visitatori e migliaia di contenuti pubblicati sui social. Il pop-up esperienziale che OPPO ha aperto a Milano dal 10 al 12 luglio per celebrare la Reno16 Series e la collaborazione con BABYMONSTER ha chiuso i battenti con numeri che confermano l’interesse del pubblico per un format capace di unire innovazione tecnologica, estetica K-pop ed espressione creativa in un unico percorso fisico.
Uno spazio costruito per generare contenuti
Il pop-up non era pensato come una vetrina tradizionale ma come un ambiente progettato per coinvolgere attivamente chi lo visitava. Installazioni scenografiche, ambientazioni dedicate e spazi costruiti per la creazione di contenuti hanno invitato i visitatori a esplorare l’universo visivo della campagna OPPO x BABYMONSTER e a portarne a casa un pezzo personale, letteralmente, grazie al QR code che al termine del percorso consentiva di scaricare e condividere i contenuti realizzati durante la visita.
Il risultato è stato un flusso di contenuti generati dagli utenti che ha esteso la portata dell’evento ben oltre i confini fisici dello spazio milanese, amplificando la visibilità della campagna sui canali social con materiale autentico e diversificato.
La Reno16 Series al centro dell’esperienza
Protagonista tecnologica del percorso è stata la Reno16 Series con il suo 3D Pop Planet Design, il linguaggio estetico che attraverso effetti tridimensionali, giochi di luce e finiture premium trasforma lo smartphone in un elemento di espressione personale riconoscibile. I visitatori hanno potuto provare direttamente le funzionalità AI della gamma: Pop Cam per ricreare atmosfere vintage con un tocco, e AI Remix Collage per combinare fotografie, motion photo e video in collage dinamici arricchiti da sticker animati e strumenti di editing intelligenti.
BABYMONSTER come ispirazione creativa
La collaborazione con BABYMONSTER, Reno Ambassador di OPPO, ha fornito l’ispirazione creativa che ha tenuto insieme ogni elemento del pop-up: dall’estetica visiva alle installazioni, dall’energia dello spazio alla palette cromatica. Un’influenza che non si è limitata alla presenza del logo del gruppo sulle pareti, ma ha permeato il modo in cui l’intero percorso è stato costruito, traducendo in forma fisica l’identità della campagna e il dialogo che OPPO vuole aprire con le nuove generazioni attraverso linguaggi autentici e contemporanei.