OnePlus sembra intenzionata a farsi da parte in mercati sempre più numerosi, e adesso i segnali di questo arretramento arrivano anche dal Regno Unito e dagli Stati Uniti. Da mesi si parla di una riorganizzazione interna del marchio cinese, che pare voler ridurre la propria presenza in diverse aree del pianeta. Prima l’Europa, ora anche altri territori fuori dai confini del Vecchio Continente iniziano a mostrare le stesse crepe.
Un ridimensionamento che passa da un mercato all’altro
Qualche giorno fa era emersa la pubblicazione, su alcuni siti europei di OnePlus, di una pagina che spingeva una serie di prodotti a marchio OPPO. Smartphone, smartwatch, auricolari, di tutto un po’. Un dettaglio che ha fatto pensare a un possibile addio dell’azienda al mercato europeo. E adesso il quadro si allarga, perché anche fuori dall’area commerciale del continente sembra montare lo stesso disinteresse.
Il Regno Unito è uno di questi casi. La gamma di prodotti disponibili si è assottigliata, con una scelta sempre più ristretta per chi vuole acquistare un dispositivo del brand. Una situazione che pare replicarsi in maniera quasi identica anche dall’altra parte dell’oceano.
Cosa succede negli Stati Uniti
Negli USA la faccenda è piuttosto evidente. Sia OnePlus 15 che OnePlus 15R risultano disponibili nella sola colorazione nera, mentre in origine ciascun modello prevedeva ben quattro varianti di colore. Non solo. La catena Best Buy ha esaurito le scorte e nemmeno su Amazon la situazione è rosea, con disponibilità piuttosto limitate.
Un discorso diverso vale invece per l’India. Lì OnePlus pare intenzionata a restare eccome, tanto che continua a lanciare nuovi dispositivi pensati proprio per quel pubblico. Un segnale che lascia intendere come, almeno in quel territorio, il marchio abbia intenzione di sopravvivere sul lungo periodo.
Sul piano globale, però, tutto sembra convergere verso un unico esito, ovvero l’assorbimento di OnePlus dentro OPPO. Va detto che, fino a questo momento, il produttore cinese non ha mai confermato ufficialmente l’intenzione di abbandonare il mercato della telefonia. Restano quindi le indicazioni raccolte finora, che dipingono un brand in fase di contrazione un po’ ovunque, con l’eccezione notevole del mercato indiano.
Il movimento più recente riguarda anche l’avvicinamento tra OnePlus e Realme, che hanno iniziato a unire le divisioni dedicate al prodotto e al marketing. Una mossa che, messa in fila con tutto il resto, racconta di una ristrutturazione profonda all’interno dell’ecosistema di brand controllati dalla stessa casa madre. Il percorso, insomma, sembra tracciato, anche se manca ancora la parola definitiva da parte dell’azienda.