OnePlus Nord 6 è stato presentato ufficialmente e porta con sé una dotazione tecnica che alza parecchio l’asticella per la fascia media. Il produttore cinese ha deciso di giocare d’anticipo rispetto ai tempi abituali della gamma Nord, che storicamente vedeva le sue novità arrivare a luglio. Per ora lo smartphone è stato lanciato sul mercato indiano. Ma considerando che tutti i predecessori sono sbarcati anche in Italia, è ragionevole aspettarsi che il debutto europeo non si faccia attendere troppo.
Il nuovo arrivato si presenta come erede diretto di OnePlus Nord 5, da cui però si distacca in modo abbastanza netto sotto diversi aspetti. A partire dal design: la forma generale resta quella a lingottino, ma l’isola fotografica posteriore è stata completamente ridisegnata. Adesso c’è una placchetta quadrata con angoli arrotondati, in tinta con la scocca, che sporge in blocco.
I sensori sono disposti a semaforo, con flash LED e sensore ausiliario nella fila accanto. Anche la qualità costruttiva fa un bel passo avanti: si passa dalla certificazione IP65 del predecessore alle certificazioni IP68/IP69K più la MIL-STD-810H. La parte frontale è protetta dal vetro proprietario Crystal Guard Glass, che secondo l’azienda offre resistenza alle cadute paragonabile al Gorilla Glass Victus+. Frame e retro restano in policarbonato.
Il display è un pannello AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 1.272 x 2.772 pixel, refresh rate fino a 165 Hz (pensato soprattutto per chi gioca), PWM dimming a 3.840 Hz e luminosità di picco di 1.800 nit. Leggermente più piccolo rispetto a quello del modello precedente, integra un lettore ottico di impronte digitali ed è interrotto dal foro per la fotocamera frontale da 32 megapixel. Sul retro il comparto fotografico è doppio. Vi è un sensore principale da 50 megapixel Sony Lytia 600 con OIS e un ultra grandangolare da 8 megapixel OmniVision OV08F, affiancati da un sensore Color Spectrum. I video in 4K a 60 fps dalla principale sono confermati, e non mancano strumenti di editing basati sull’intelligenza artificiale.
OnePlus Nord 6: prestazioni, connettività e quella batteria che cambia le regole
Sotto la scocca di OnePlus Nord 6 batte lo Snapdragon 8s Gen 4 di Qualcomm, evoluzione del chip presente sul modello precedente. La RAM è di tipo LPDDR5X in tagli da 8 o 12 GB, mentre lo spazio di archiviazione arriva a 256 o 512 GB con memorie UFS 4.1, decisamente più veloci delle UFS 3.1 del modello 2025. Il sistema di raffreddamento al grafene è di livello flagship e, insieme a un chip Touch Reflex dedicato per il campionamento del tocco a 3.200 Hz, promette sessioni di gioco a 165 fps su titoli come BGMI, Call of Duty Mobile e Free Fire Max.
La connettività è completa: 5G, Wi-Fi 7 potenziato dal chip Wi-Fi G2 per ambienti congestionati, Bluetooth 6.0, trasmettitore a infrarossi, NFC, GPS a doppia banda e USB Type C.
Ma il vero protagonista è la batteria da 9.000 mAh al silicio carbonio e ioni di litio, che promette oltre 2,5 giorni di autonomia con uso moderato. La ricarica cablata è a 80 W, con una carica completa in circa 70 minuti. Novità importante: la ricarica cablata inversa sale a 27 W, trasformando lo smartphone in un vero power bank. C’è anche il bypass della batteria durante la ricarica, funzione estesa quest’anno anche a registrazioni video in 4K, videochiamate e altri scenari ad alto consumo.
Software, aggiornamenti e prezzi di OnePlus Nord 6
OnePlus Nord 6 esce con OxygenOS 16 su base Android 16. Il supporto software prevede quattro major update di Android, fino ad Android 20, e sei anni di aggiornamenti di sicurezza, fino ad aprile 2032. Presente il tasto fisico Plus Key per accedere a Mind Space e alle funzioni IA della suite OnePlus AI.
Lo smartphone è disponibile in tre colorazioni (Fresh Mint, Quick Silver e Pitch Black) e due configurazioni: 8+256 GB a circa 363 euro e 12+256 GB a circa 390 euro, al momento solo in India con vendite dal 9 aprile.

