La console da gioco OnePlus esiste davvero, e non si tratta più di semplici voci di corridoio. Il presidente dell’azienda, Li Jie, ha mostrato durante una diretta streaming un primo bozzetto del dispositivo, confermando ufficialmente che OnePlus sta lavorando a un hardware pensato per il gaming. Un passaggio importante, perché fino a poche settimane fa l’intera faccenda sembrava poco più di un rumor. E invece no: la console OnePlus è in fase di sviluppo, e l’azienda non ha alcuna intenzione di nasconderlo.
Il bozzetto mostrato da Li Jie, va detto, è quanto di più essenziale si possa immaginare. Uno schizzo su una lavagnetta, niente render, niente immagini patinate. Più che un’anticipazione estetica, è un segnale strategico: OnePlus non sta progettando un gaming phone con qualche accessorio in più, ma un dispositivo dedicato al gaming con controlli fisici e un’identità propria. Questo è il punto chiave, ed è ciò che distingue il progetto da tante operazioni “di facciata” che si vedono spesso nel settore.
Specifiche e sistema operativo: Android quasi certo
Stando alle informazioni che erano già emerse nelle scorse settimane, la console OnePlus dovrebbe integrare un display touch e un set completo di controlli fisici. Due elementi che, messi insieme, suggeriscono un formato simile a quello delle console portatili più recenti, con la flessibilità aggiuntiva garantita dal touchscreen. Per quanto riguarda il processore, si era parlato di un possibile SoC MediaTek, anche se molti osservatori sperano in una soluzione basata su chip Qualcomm, che storicamente offrono una compatibilità superiore con l’esecuzione di giochi PC e l’emulazione di console più datate, anche grazie ai noti driver Turnip.
L’ipotesi più accreditata per il sistema operativo resta Android. Una scelta che avrebbe senso sotto molteplici aspetti: garantirebbe fin dal primo giorno l’accesso a un ecosistema enorme di giochi e applicazioni, compresi gli emulatori. Senza contare che la presenza del display touch diventerebbe ancora più strategica in ambiente Android, dove tantissimi titoli di successo sono pensati proprio per l’interazione diretta sullo schermo.