Chiunque lavori con OneDrive conosce bene quella sensazione di smarrimento davanti a una root piena zeppa di roba. Decine di cartelle condivise arrivate da team diversi, link buttati là dentro insieme ai file personali, tutto mescolato senza un criterio. E adesso Microsoft prova a mettere una pezza con un’idea tanto semplice quanto attesa: una cartella dedicata ai collegamenti, così da finirla con il caos.
Il meccanismo è facile da capire. Ogni volta che si usava “Aggiungi collegamento a I miei file“, il link finiva dritto nella root, mescolato a tutto il resto. Finché i file sono pochi, ci si può convivere. Ma quando il numero cresce, lo spazio di lavoro diventa una specie di magazzino disordinato dove trovare qualcosa richiede pazienza e un pizzico di fortuna.
Su OneDrive arriva la cartella per i link condivisi
La novità riguarda proprio la gestione dei collegamenti. Alla prossima aggiunta di un link a un file condiviso, comparirà l’opzione per sistemarlo dentro una cartella chiamata “Collegamenti”, invece di lasciarlo nella root come accadeva prima. La cosa interessante è che OneDrive la crea da solo, in automatico, al primo utilizzo. E le dà pure un aspetto riconoscibile: colore diverso dalle altre e un’icona a forma di edificio, giusto per non confonderla con il resto.
Per il resto si comporta come qualsiasi altra cartella. La si può spostare, rinominare, condividere con qualcuno oppure eliminare del tutto. Niente regole strane o vincoli particolari, insomma. I collegamenti servono ad accedere al volo alle cartelle condivise che arrivano da OneDrive, SharePoint e Teams. Strumenti utili, certo, ma sparpagliati nella root finiscono solo per generare confusione.
Una soluzione ovvia per chi lavora in azienda
Chi passa le giornate dentro gli strumenti aziendali sa di cosa si parla. La root di OneDrive che si trasforma in una discarica di link, documenti personali e cartelle condivise senza la minima gerarchia è uno scenario fin troppo familiare. Una cartella dedicata ai link non è certo una trovata geniale, ma è di quelle cose che fanno pensare: perché non c’era già?
Sul fronte della disponibilità, la funzione al momento è ancora in lavorazione e compare nella roadmap Microsoft 365. Il rilascio è messo in calendario per luglio 2026. Come spesso accade con Microsoft, però, le date non sono mai scolpite nella pietra e qualche slittamento resta sempre possibile.