One UI 9 potrebbe diventare la chiave per aggirare una delle restrizioni più discusse introdotte con Android 17. Chi sceglie uno smartphone o un tablet Samsung lo fa quasi sempre anche per una ragione precisa: il supporto software che l’azienda coreana riesce a garantire nel tempo. Aggiornamenti puntuali, applicazioni esclusive, funzioni che non si trovano altrove. E proprio in queste settimane gli sviluppatori del colosso sono al lavoro sull’ottimizzazione della nuova interfaccia, dalla quale stanno emergendo dettagli decisamente interessanti.
Cosa cambia con One UI 9 sull’audio in background
Partiamo dal nodo principale. Con Android 17, Google vuole mettere un freno alle applicazioni che riproducono audio in background senza preavviso, quelle che a volte fanno letteralmente sobbalzare chi usa il telefono. La funzione si chiama Background Audio Hardening ed è già attiva nella beta 4: in pratica obbliga le app a essere in primo piano, visibili sullo schermo oppure attive tramite un servizio di riproduzione musicale, per poter emettere suoni.
Il problema? Questa stretta rischia di creare qualche grattacapo in situazioni del tutto legittime. Pensiamo allo streaming di una radio via internet ascoltata direttamente da un browser. Ecco, qui entra in gioco Samsung, che pare aver trovato una soluzione piuttosto elegante: un’opzione che permette agli utenti di disattivare la protezione Background Audio Hardening quando questa diventa un ostacolo. La novità è stata individuata nella beta 2 di One UI 9.
Va detto che, al momento, questa impostazione si trova in un posto un po’ nascosto, ovvero nel menu delle opzioni riservate agli sviluppatori. Resta quindi un’incognita: non è ancora chiaro se Samsung deciderà di mantenerla anche nella versione stabile di One UI 9 oppure se sparirà strada facendo.
Le app che distraggono e il blocco a livello di rete
Ma non finisce qui. Frugando nel codice della prossima interfaccia sono spuntate anche nuove opzioni legate a una funzione pensata per la produttività, quella che blocca le applicazioni capaci di distrarre agendo direttamente a livello di rete. Un approccio interessante, perché non si limita a segnalare l’app ma le taglia di fatto la connessione.
Stando a quanto emerso, la nuova interfaccia potrebbe limitare in automatico alcune categorie ben precise: i browser web già installati, quelli installati di recente, tutti i giochi e anche i giochi appena scaricati. Naturalmente non si tratta di una gabbia rigida. Gli utenti avranno la possibilità di deselezionare manualmente alcuni browser, magari quelli che servono davvero per lavoro e che non avrebbe senso bloccare.
Anche in questo caso, però, vale la stessa cautela di prima. Non c’è alcuna certezza che la funzione sopravviva fino alla release definitiva di One UI 9. Le beta servono proprio a questo, a sperimentare, e quello che oggi appare nel codice potrebbe benissimo cambiare forma o scomparire del tutto.
