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Dopo la parentesi premium di OM-3, OM System torna a occuparsi di chi cerca una fotocamera più accessibile e lo fa con il nuovo OM System PEN, una piccola mirrorless dal fascino retrò che si ispira apertamente all’iconica PEN-F. È un modello che sceglie di non inseguire la corsa ai megapixel e punta invece su un equilibrio fatto di compattezza, dotazione completa e un prezzo che resta sotto la soglia dei 1.000 euro.
L’idea alla base è piuttosto chiara. Invece di riempire la scheda tecnica di numeri altisonanti, il costruttore ha preferito mettere insieme una serie di elementi che, nella fotografia di tutti i giorni, contano davvero. Il risultato è una fotocamera ibrida che si propone come porta d’ingresso nel mondo OM System senza rinunciare a ciò che serve per scattare con soddisfazione.
Un design che guarda alla PEN-F
Basta uno sguardo per capire da dove arriva l’ispirazione. Il design del nuovo PEN richiama in modo diretto quello della PEN-F, un modello che per molti appassionati è diventato un piccolo oggetto di culto. Le linee pulite e l’aria vintage non sono però soltanto una questione estetica, perché accompagnano un corpo macchina compatto, pensato per essere portato ovunque senza fatica.
Proprio la compattezza è uno degli aspetti su cui questo modello costruisce la propria identità. In un periodo in cui molte fotocamere tendono a crescere in dimensioni e peso, il PEN va nella direzione opposta e conserva quella praticità che ha sempre caratterizzato la famiglia. Chi desidera una macchina da tenere in borsa o al collo per un’intera giornata trova qui una proposta coerente con questa esigenza.
A completare il quadro c’è uno schermo articolato, utile per inquadrare da angolazioni insolite, scattare dal basso o dall’alto e riprendersi con comodità. Non manca nemmeno un mirino elettronico, un dettaglio tutt’altro che scontato su un modello di fascia d’ingresso e molto apprezzato da chi preferisce comporre l’immagine avvicinando l’occhio alla fotocamera, magari sotto una luce forte che rende difficile leggere il display.
Sensore da 20 Mpx e ottiche leggere
Sul fronte tecnico il cuore del PEN è un sensore da 20 Mpx, una risoluzione che conferma la scelta di non partecipare alla gara dei pixel. A questo si affianca un autofocus a rilevamento di fase, una tecnologia pensata per agganciare il soggetto con maggiore rapidità e sicurezza rispetto ai sistemi più semplici. Per una fotocamera di questa categoria si tratta di un elemento che pesa parecchio nell’esperienza d’uso quotidiana.
C’è poi la stabilizzazione su cinque assi, che aiuta a contenere il micromosso quando si scatta a mano libera e che diventa preziosa anche nelle situazioni con poca luce. Messa insieme agli altri elementi, contribuisce a rendere il PEN di quest’anno una macchina con argomenti solidi, ben al di là del semplice richiamo nostalgico. Il vero asso nella manica, però, sta fuori dal corpo macchina. OM System può contare infatti su un vasto parco di obiettivi ultracompatti e leggeri, ed è proprio questo il primo punto di forza del nuovo PEN. Abbinata a ottiche dalle dimensioni contenute, la fotocamera mantiene intatta la sua portabilità e permette di mettere insieme un corredo completo che occupa pochissimo spazio, il tutto partendo da un prezzo inferiore ai 1.000 euro.
Fonte: TecnoAndroid


