Quando si sceglie un dissipatore a liquido per il proprio PC, si accettano prestazioni termiche eccellenti e un’estetica che fa la sua figura. Ma si accetta anche un rischio che, per quanto piccolo, esiste eccome: le perdite di liquido. E quando quel liquido finisce su una GeForce RTX 5090 da migliaia di euro, la questione smette di essere un inconveniente tecnico e diventa un vero e proprio caso economico. È esattamente quello che è successo a un utente americano di Reddit, proprietario di una ASUS ROG Astral GeForce RTX 5090, la scheda grafica top di gamma che al lancio costava circa 2.500 euro e che oggi, tra crisi dei chip e scarsissima disponibilità, ha raggiunto quotazioni ben più alte. Il responsabile del danno? Un dissipatore NZXT Kraken, che a causa di un difetto di fabbricazione ha riversato liquido direttamente sulla GPU.
Secondo il racconto dell’utente, l’incidente risale ad agosto 2025. NZXT ha riconosciuto il difetto e ha provveduto alla sostituzione del dissipatore. Fin qui, niente da eccepire. Il problema, però, è arrivato subito dopo, quando si è trattato di risarcire la scheda grafica danneggiata. NZXT prevede nel proprio programma di garanzia il rimborso dei componenti rovinati al prezzo di listino. Peccato che ASUS ROG Astral GeForce RTX 5090 oggi sul mercato statunitense si trovi ben oltre i 3.600 euro, rendendo il rimborso al prezzo originale del tutto insufficiente.
Mesi di stallo e nessun accordo: si va verso la causa legale
La situazione tra le due parti è rimasta bloccata per mesi. Da un lato NZXT non ha voluto alzare la propria offerta di risarcimento, dall’altro l’utente si è trovato nella posizione assurda di dover aggiungere oltre 900 euro di tasca propria per sostituire un componente distrutto per un guasto su cui non ha alcuna responsabilità. Una dinamica frustrante, aggravata secondo il racconto dell’utente da una gestione della disputa da parte di NZXT tutt’altro che impeccabile: valutazioni tecniche contraddittorie e limitazioni nell’accesso a perizie indipendenti avrebbero reso tutto ancora più complicato.
A questo punto, il proprietario della GeForce RTX 5090 ha deciso di passare alle vie legali. Il mese scorso è stata inviata una diffida formale a NZXT, primo passo concreto verso una possibile causa. Vale la pena notare che NZXT è la stessa azienda che ha recentemente patteggiato un accordo milionario per una vicenda completamente diversa, legata al programma di noleggio a lungo termine dei PC gaming.
Un caso che solleva interrogativi sul rischio dei dissipatori a liquido
Questa vicenda mette in luce una questione spesso sottovalutata da chi assembla sistemi ad alte prestazioni. I dissipatori a liquido offrono vantaggi innegabili in termini di raffreddamento e rumorosità, ma il rischio di una perdita esiste sempre, e le conseguenze possono essere devastanti dal punto di vista economico. Soprattutto quando nel case è montata una scheda come la GeForce RTX 5090, il cui valore reale di mercato supera di gran lunga quello che qualsiasi garanzia standard è disposta a coprire.