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Nvidia investe in quattro startup francesi e mette sul piatto una donazione di potenza di calcolo da circa 215 milioni di euro a favore della ricerca britannica sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Con questa doppia mossa il colosso dei chip vuole ribadire il proprio impegno verso l’ecosistema tecnologico europeo, un mercato su cui l’azienda sembra puntare con sempre maggiore convinzione. Le realtà coinvolte sul fronte francese sono quattro e coprono settori molto diversi tra loro. Si va dalla sanità digitale alla robotica, passando per il software aziendale.
Le quattro startup francesi scelte da Nvidia
I nuovi investimenti riguardano Doctolib, nome noto nel campo della healthtech, la startup di intelligenza artificiale Entalpic, la società di robotica Genesis AI e Pigment, che sviluppa software per le imprese. Un ventaglio piuttosto ampio, che racconta bene quanto l’interesse del produttore di processori vada oltre il semplice ambito dei modelli linguistici e tocchi applicazioni concrete in campi parecchio differenti.
Sulle cifre l’azienda americana non si è sbilanciata. L’entità degli investimenti non è stata resa nota, ma da quanto trapela si tratterebbe di quote di minoranza. Una scelta che permette al gruppo di entrare nel capitale di queste giovani aziende senza assumerne il controllo. Tra le società coinvolte, Genesis AI ha accolto la notizia con entusiasmo dichiarando di essere felice che Nvidia sia diventata un suo investitore strategico.
Non è comunque la prima volta che il gigante californiano guarda alla Francia. In passato aveva già scommesso su altre realtà locali come Alice&Bob, Gradium e Scintil Photonics. E soprattutto l’annuncio arriva a poche settimane di distanza da un’operazione ben più imponente, cioè l’accordo per acquisire Hugging Face, la piattaforma di intelligenza artificiale fondata in Francia. Il valore dell’intesa si aggira intorno agli 11 miliardi di euro e la rende una delle acquisizioni più grandi mai realizzate dal produttore di chip.
A spiegare il senso di tutto questo ci ha pensato direttamente Jensen Huang. L’amministratore delegato di Nvidia, arrivato in Francia nell’ambito di un tour europeo, ha dichiarato che le nuove operazioni servono a “dare il via alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale in Europa”. Parole che fotografano con chiarezza l’ambizione dell’azienda nel Vecchio Continente.
La donazione al Regno Unito per la sicurezza dell’intelligenza artificiale
Oltre la Manica la strategia prende una forma diversa. Qui Nvidia non acquista partecipazioni ma offre una donazione di potenza di calcolo dal valore di circa 215 milioni di euro distribuiti nell’arco di cinque anni. L’obiettivo dichiarato è sostenere la ricerca britannica dedicata alla sicurezza e alla protezione dei sistemi basati su agenti di intelligenza artificiale, un ambito che sta diventando sempre più centrale man mano che questi strumenti acquisiscono autonomia.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, il contributo andrà a beneficio dell’intera comunità scientifica del Regno Unito. Una parte delle risorse sarà però destinata a tre poli accademici precisi. Il primo è SOFAIR, acronimo di Science of Fundamental AI Research Lab, attivo presso UCL. Il secondo è BOLD, che fa capo all’Università di Oxford. Il terzo destinatario è l’Imperial College London, che riceverà a sua volta una quota dell’impegno complessivo messo a disposizione dal gruppo guidato da Huang.
Fonte: TecnoAndroid


