Un aumento del 1.000% nei costi di garanzia non è il tipo di numero che passa inosservato, nemmeno per un colosso come NVIDIA. Eppure è esattamente quello che sta succedendo. Stando ai dati pubblicati da Warranty Week, le spese legate alle garanzie sulle schede grafiche NVIDIA sono schizzate da circa 72 milioni di euro nel 2024 a qualcosa come 800 milioni di euro nel 2025. Una crescita che non ha precedenti nel settore e che ha riacceso il dibattito su un componente ben preciso: i connettori a 16 pin adottati sulle GPU di ultima generazione.
I primi segnali di allarme erano arrivati già con la serie RTX 40. Modelli come GeForce RTX 4090 avevano fatto parlare di sé non solo per le prestazioni, ma anche per i numerosi casi di danni legati proprio ai connettori. Fusioni, surriscaldamenti, malfunzionamenti: la casistica era tutt’altro che marginale. E a quanto pare la situazione non è migliorata con il passaggio alla serie RTX 50, che ha ereditato la stessa architettura di collegamento.
Il confronto con AMD e i numeri che pesano
Per mettere le cose in prospettiva, vale la pena guardare cosa è successo in casa AMD nello stesso periodo. Anche qui le richieste di garanzia sono cresciute, passando da circa 98 milioni di euro nel 2024 a poco più di 213 milioni nel 2025. Un aumento di circa due terzi, che non è trascurabile, ma che impallidisce di fronte alla traiettoria di NVIDIA. Il divario, sia in termini assoluti che percentuali, resta enorme.
C’è poi un dato che colpisce particolarmente: nel solo quarto trimestre del 2025, NVIDIA ha registrato un picco di spese per garanzie pari a circa 457 milioni di euro. In un trimestre. Questo numero da solo racconta quanto la situazione sia diventata critica, con una combinazione di fattori tecnici ed economici che ha messo sotto pressione i bilanci dell’azienda.
Non solo connettori: cosa alimenta l’impennata
Sarebbe riduttivo attribuire tutto ai connettori a 16 pin, per quanto rappresentino un elemento centrale della questione. Ci sono altri fattori che hanno contribuito a far lievitare i costi di garanzia di NVIDIA. L’aumento dei prezzi della memoria DRAM, trainato dalla domanda crescente legata al settore dell’intelligenza artificiale, ha reso più costosa la produzione delle GPU. E di conseguenza anche le riparazioni e le sostituzioni in garanzia sono diventate più onerose.
A tutto questo si sommano le difficoltà legate ai dazi commerciali e alle tensioni che continuano a pesare sulla catena di approvvigionamento globale. Un cocktail di problemi che ha spinto NVIDIA ad aumentare in modo significativo i fondi accantonati per far fronte alle garanzie, arrivando a circa 2,32 miliardi di euro nel 2025. Un segnale piuttosto chiaro: l’azienda stessa si aspetta che questa dinamica possa proseguire anche nei prossimi mesi.