Una scoperta archeologica nel delta del Nilo riporta alla luce un culto finora sconosciuto. A Tell el-Farama, nell’antica città portuale di Senu poi ribattezzata Pelusio, è emerso un tempio circolare dedicato a una divinità mai registrata prima: Pelusio.
Si tratta di una struttura insolita rispetto ai modelli tradizionali dell’antico Egitto, che apre nuove prospettive sulla religiosità locale e sul rapporto tra ambiente naturale e ritualità.
Un complesso unico legato all’acqua del Nilo
Il tempio presenta una configurazione particolare. Al centro si trova una grande vasca circolare, con un diametro di circa 35 metri, al cui interno è stata individuata una piattaforma quadrata. Qui, con ogni probabilità, era collocata la statua della divinità.
L’elemento più interessante riguarda il collegamento diretto con il fiume. La vasca era infatti alimentata da un sistema di canali e cisterne che permetteva di regolare l’ingresso e l’uscita dell’acqua, trasportando anche il limo tipico delle piene del Nilo.
Le tracce di sedimenti rinvenute sul fondo suggeriscono che l’acqua non fosse solo decorativa, ma parte integrante delle pratiche rituali. Il riempimento e lo svuotamento della vasca sembrano riprodurre il ciclo naturale delle inondazioni, fondamentale per la fertilità del territorio.
Un culto durato secoli tra dominazioni diverse
Il nome della divinità, Pelusio, richiama direttamente il concetto di fango o argilla, elementi strettamente legati al ciclo del fiume. Questo rafforza l’idea di un culto profondamente radicato nell’ambiente e nella vita quotidiana della comunità locale.
Gli scavi, attivi da circa sei anni secondo il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, indicano che il tempio è rimasto in funzione per un periodo molto lungo. L’utilizzo si estende dal II secolo a.C. fino al VI secolo d.C., attraversando le fasi tolemaica, romana e tardoantica.
Una durata così ampia evidenzia la continuità del culto, sopravvissuto a cambiamenti politici e culturali rilevanti. La scoperta conferma quanto alcune divinità locali potessero mantenere un ruolo centrale per secoli, soprattutto quando legate a fenomeni naturali essenziali come quelli del Nilo.
