Afferrare un uovo senza spaccarlo è una di quelle cose che alla robotica sfuggono da sessant’anni, e ora il robot NEO dice di avere finalmente la soluzione grazie a mani nuove di zecca, con 25 articolazioni e tendini artificiali. L’azienda dietro il progetto è 1X, giovane realtà sostenuta da OpenAI, che ha presentato lo scorso 9 luglio la nuova generazione di mani per il suo umanoide domestico.
I robot industriali saldano lamiere dagli anni Sessanta, i loro discendenti camminano, corrono, fanno pure i salti mortali. Il problema arriva quando c’è da prendere un bicchiere senza frantumarlo o piegare una camicia. Lì la meccanica si inceppa. Ed è proprio questo blocco che 1X sostiene di aver superato, con mani dotate di 25 gradi di libertà, tendini artificiali e un tocco capace di percepire ciò che stringe.
Tendini al posto dei motori, cosa cambia davvero
Ogni mano allinea 22 articolazioni motorizzate tra dita e palmo, più tre al polso, per un totale di 25 gradi di libertà. La mano umana ne conta circa 27, quindi il margine si sta assottigliando parecchio. La novità più interessante è che 1X abbandona i motori infilati dentro le dita e passa a una trasmissione a tendini artificiali, cavi che tirano le falangi esattamente come i tendini dell’avambraccio muovono quelle di chiunque.
Il robot dosa la presa in continuazione grazie a sensori tattili distribuiti sulle dita. È un approccio che si sposa bene con la filosofia generale di NEO: 30 chili, scocca morbida, movimenti smorzati, pensato per muoversi tra persone e animali domestici senza comportarsi da ariete. Il tutto è certificato IP68, il che significa che la mano sopravvive all’acqua. I piatti da lavare, insomma, fanno parte ufficialmente del programma. E 1X annuncia una capacità produttiva di 10.000 mani già entro quest’anno.
Un robot da 18.000 euro può reggere una casa intera
Le mani abili esistono da tempo nei laboratori di robotica, ma mai a questo prezzo né a questa scala da prodotto di largo consumo. Tesla sta lavorando allo stesso rompicapo con il suo Optimus, e le giovani aziende cinesi sfornano prototipi a più dita a ripetizione. NEO invece si può già ordinare: circa 18.000 euro all’acquisto, oppure 450 euro al mese, con consegne americane previste entro quest’anno. L’Europa, Italia compresa, dovrà aspettare fino al 2027, con conversione in euro e IVA da mettere in conto.
Poi c’è la domanda scomoda, quella sull’autonomia reale. Una parte delle dimostrazioni del 9 luglio era guidata a distanza da operatori umani, una modalità che 1X rivendica come strumento di apprendimento. L’azienda stessa valuta la quota di compiti svolti in totale autonomia intorno al 60 o 70 per cento. Per il resto, un esperto prende il comando da un visore di realtà virtuale, con vista sulla casa attraverso le telecamere del robot. Una sorta di maggiordomo invisibile compreso nel pacchetto. 1X promette crittografia e consenso esplicito, e un aggiornamento distribuito a gennaio puntava già a diradare queste prese di controllo. Le nuove mani dovrebbero accelerare il processo: più la meccanica perdona gli errori, più l’apprendimento automatico accumula gesti riusciti.