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Mozilla punta il dito contro Microsoft e lo fa senza troppi giri di parole. Secondo la fondazione che sviluppa Firefox, il colosso di Redmond continua a spingere gli utenti verso Edge con metodi poco trasparenti e ignora le richieste di cambiare rotta. Non si tratta di una polemica nata dal nulla. Le accuse di pratiche commerciali aggressive nei confronti dell’azienda americana circolano da tempo, e bisogna ammettere che le sue strategie promozionali non sono mai state un esempio di delicatezza.
Alcuni tentativi sono piuttosto evidenti. Gli inviti a provare Copilot, a usare la suite Office o ad attivare certe funzioni di Windows 11 saltano subito all’occhio di chiunque lavori su un computer con il sistema operativo di casa Microsoft. Altri invece sono molto più sottili, quasi nascosti tra le pieghe dell’esperienza d’uso quotidiana. Ed è proprio in questa seconda categoria che finiscono, il più delle volte, le sollecitazioni a scegliere il browser di Redmond al posto delle alternative disponibili.
Una coalizione di browser contro Redmond
Da mesi una vera e propria coalizione di browser web, che riunisce tra gli altri Chrome, Opera e Vivaldi, attacca apertamente Microsoft. L’accusa è chiara: l’azienda adotterebbe pratiche ritenute scorrette per allontanare le persone dai programmi rivali e dirottarle verso Edge. Un fronte comune piuttosto insolito, considerando che si tratta di prodotti in diretta competizione tra loro, ma che evidentemente trova un terreno d’intesa quando il bersaglio è lo stesso.
Ora questo gruppo può contare su un nuovo alleato, e la cosa non sorprende più di tanto. Mozilla, che attraverso Firefox difende da sempre l’idea di un Internet libero e open source, non ha mai nascosto la propria insofferenza verso le strategie del gigante americano. Il suo ingresso nella partita aggiunge peso a una protesta che finora non sembra aver prodotto risultati concreti, almeno a giudicare da quanto emerge dalle ultime prese di posizione.
Il rapporto Over The Edge 2.0 e i 100 giorni senza risposte
In un recente post pubblicato sul proprio blog, l’organizzazione è tornata sul rapporto Over The Edge 2.0, diffuso 100 giorni prima. Il documento elenca nel dettaglio tutte le tecniche, più o meno subdole, con cui Microsoft accompagna gli utenti verso il suo navigatore. L’obiettivo era quello di richiamare l’attenzione del colosso tecnologico e ottenere qualche cambiamento. A quanto pare senza grande successo, visto che a distanza di oltre tre mesi sul fronte di Redmond non si è mosso praticamente nulla.
Mozilla va anche oltre e sostiene che Microsoft faccia tutto ciò che è in suo potere per costringere le persone a usare Edge. Questo accade persino all’interno dell’Unione europea, dove le norme in materia sono più severe rispetto agli Stati Uniti o al Regno Unito. Anche lì, secondo la fondazione, l’azienda riesce a trovare modi per incentivare gli utenti a modificare il proprio browser predefinito e a passare alla soluzione di casa.
Le parole scelte da Mozilla sono piuttosto dure. Secondo l’organizzazione appare evidente che Microsoft rispetterà la scelta degli utenti solo quando sarà obbligata a farlo. Per l’azienda di Redmond, scrive la fondazione, il rispetto delle scelte si riduce alla semplice conformità legale. Non c’entra ciò che è meglio per chi usa i suoi prodotti, né i principi dichiarati pubblicamente, né quello che sarebbe tecnicamente fattibile. E nemmeno quello che la stessa Microsoft già fa per gli utenti in Europa.
Fonte: TecnoAndroid


