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Morbillo in Pennsylvania: sesta vittima, una donna non vaccinata

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Una donna di 39 anni, non vaccinata e residente nella contea di Franklin, è diventata la sesta vittima dell’epidemia di morbillo in Pennsylvania, un focolaio che da aprile ha già contagiato più di mille persone. Il decesso risale a sabato 10 ottobre e conferma quanto il virus, tra i più contagiosi in assoluto, stia trovando terreno fertile in uno Stato dove i casi continuano a salire settimana dopo settimana.

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La donna soffriva di diverse patologie pregresse e da poco era risultata positiva al morbillo. A renderlo noto è stato il medico legale della contea, Jordan Conner, con un avviso pubblicato sui social. Nella comunicazione si precisa che la morte rientra pienamente nella definizione di decesso per morbillo stabilita dal dipartimento della salute statale.

L’ufficio del medico legale ha poi indicato in una dichiarazione scritta la causa principale del decesso, registrata come “probabile evento cardiaco acuto dovuto a possibili complicanze del morbillo”. Una formula prudente, che lega comunque in modo diretto l’infezione all’esito fatale.

Morbillo in Pennsylvania: sei vittime e nessuna era vaccinata

Le cinque morti precedenti legate al focolaio di morbillo in Pennsylvania avevano riguardato un neonato, un bambino di sei settimane, un ragazzo di 18 anni, una persona di 20 anni e un adulto di 40 anni. Il filo comune è sempre lo stesso perché nessuno di loro aveva ricevuto il vaccino. Per i due più piccoli, però, il discorso è diverso, visto che erano semplicemente troppo giovani per poter essere immunizzati.

I numeri aiutano a capire la portata dell’emergenza. Secondo l’ultimo aggiornamento del dipartimento della salute della Pennsylvania, diffuso venerdì 9 ottobre, dall’inizio dell’anno nello Stato si contano 1.136 casi, di cui 1.124 riconducibili all’epidemia in corso. I ricoveri in ospedale sono stati complessivamente 218. Il contagio ha ormai raggiunto 41 contee su 67 e non mostra alcun segnale di frenata, tanto che solo nella settimana precedente erano stati segnalati 157 nuovi casi.

Un portavoce del dipartimento della salute statale ha fatto sapere di essere a conoscenza del nuovo decesso e di aver avviato un esame del caso. Un aggiornamento ufficiale arriverà una volta conclusa la revisione.

Il ritorno del morbillo negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il morbillo era stato dichiarato eliminato nel 2000, ma oggi sta tornando con forza, spinto dalla disinformazione e dal calo dei tassi di vaccinazione. A livello nazionale i casi registrati quest’anno hanno toccato quota 4.080, il dato più alto dal 1991. Anche il focolaio della Pennsylvania è il più esteso mai documentato da quell’anno. Molti si aspettano che il Paese perda lo status di eliminazione del morbillo quando, a novembre, gli esperti dell’Organizzazione Panamericana della Sanità si riuniranno per analizzare i dati statunitensi.

C’è poi una questione che riguarda il conteggio ufficiale. Con il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., noto per le sue posizioni antivacciniste, i Centers for Disease Control and Prevention hanno inserito nei propri report soltanto due dei sei decessi avvenuti finora. Nel 2025 le morti per morbillo segnalate nel Paese erano state tre. Prima di quei casi, negli Stati Uniti non si registrava un decesso per questa malattia dal 2015.

Fonte: TecnoAndroid

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