Maverick è il più potente tra i due, ideale per scenari in cui è richiesta una comprensione profonda del contesto. Con 17 miliardi di parametri attivi e il supporto di ben 128 esperti, Maverick è pensato per offrire prestazioni elevate. In particolare, riguardo conversazioni complesse, supporto tecnico, creazione di contenuti e molto altro. Il suo livello di performance lo mette in competizione diretta con giganti come GPT-4o e Gemini 2.0.
Scout, pur essendo un modello più snello, non è da meno. Con lo stesso numero di parametri attivi di Maverick, ma orchestrati da un numero inferiore di esperti (16), si distingue per la capacità di gestire compiti mirati
. Come il riassunto di documenti, l’analisi comportamentale su larga scala e il ragionamento su dataset complessi. Risulta anche molto veloce, e in grado di operare su una singola GPU. Inoltre, può contenere fino a 10milioni di token. Ciò lo rende particolarmente utile in ambienti dove la velocità di elaborazione e l’ottimizzazione delle risorse sono fondamentali.E non è tutto. Meta ha già annunciato due ulteriori modelli. Si parla di Llama 4 Behemoth. Il modello che promette di essere il più potente. Il secondo nuovo modello, Llama 4 Reasoning, il cui arrivo è previsto il prossimo mese. Meta sta costruendo le fondamenta per una nuova era in cui l’intelligenza artificiale sarà parte integrante della quotidianità. Non resta che attendere e scoprire come tale spinta si relazionerà all’andamento generale del settore AI.