Mercedes GLC L è il nome del mastodontico SUV elettrico che la Casa di Stoccarda ha presentato al Salone di Pechino 2026, pensato esclusivamente per il mercato cinese. Una versione allungata della GLC alla spina che aggiunge una terza fila di sedili, portando i posti a bordo a sei. Il messaggio è chiaro: offrire ai clienti del Paese del Dragone Rosso ancora più spazio, ancora più lusso, ancora più comfort. E poco importa se le vendite del brand tedesco in Cina hanno subito un calo, perché Mercedes resta tra i marchi più ambiti da una clientela che vuole il meglio e non intende scendere a compromessi.
Le dimensioni parlano da sole. Mercedes GLC L raggiunge i 4,95 metri di lunghezza e soprattutto un passo di 3,03 metri, vale a dire 5,5 cm in più rispetto alla GLC elettrica standard. Numeri che ricordano quelli di una Classe S e che rendono questo SUV poco adatto a muoversi con disinvoltura nel traffico cittadino, ma perfetto per chi viaggia con autista e pretende un salotto su quattro ruote.
Design e motorizzazione: sostanza e tecnologia
Il frontale di Mercedes GLC L colpisce per una griglia a scudo dal sapore retrò, ispirata al design Mercedes del secolo scorso. Ma la vera sorpresa sta nei dettagli: la griglia integra ben 942 elementi retroilluminati che, intorno all’emblema a stella luminoso, si accendono e interagiscono creando effetti scenografici durante lo sblocco e la ricarica. I fari sono digitali a Led, con un look moderno che però non sacrifica la sicurezza. Lungo i fianchi, le maniglie a scomparsa contribuiscono a ridurre il coefficiente di resistenza aerodinamica, mentre al posteriore spiccano fanali inediti a forma di stella. Tre le colorazioni esclusive per la carrozzeria, che vanno ad aggiungersi alla gamma classica. È presente anche un comodo bagagliaio anteriore, oltre a quello posteriore di dimensioni generose.
Sotto il cofano lavora un propulsore elettrico da 416 CV e 800 Nm di coppia, abbinato al sistema di trazione eATS 2.0 con unità radiali e cambio a due velocità. Il pacco batterie da 89 kWh garantisce un’autonomia dichiarata di 700 km, mentre l’architettura a 800 V consente la ricarica rapida: bastano 10 minuti per recuperare 260 km. Le sospensioni pneumatiche regolano ammortizzazione e altezza da terra in base al tipo di superficie, e la tecnologia di sterzata posteriore con angolo fino a 4,5 gradi migliora sia la manovrabilità a bassa velocità che la stabilità in autostrada. Non manca un pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida, con navigazione assistita in autostrada e in città e funzioni di parcheggio automatico.
Interni da prima classe e tecnologia MB.OS
Dentro Mercedes GLC L si viene accolti da un maxi monitor MBUX da 39,1 pollici che integra uno schermo centrale da 14,4 pollici e uno dedicato al passeggero anteriore da 12,3 pollici. Il sistema operativo è MB.OS, basato su chip Qualcomm Snapdragon 8295, e gestisce anche l’assistente virtuale Xiao Ben (letteralmente “Piccola Mercedes”), con supporto agli aggiornamenti OTA. Un head up display di nuova generazione proietta le informazioni utili per chi è alla guida.
I sedili anteriori in pelle sono riscaldati, ventilati e massaggianti. L’impianto audio è firmato Burmester, garanzia di qualità sonora elevata, e il tetto panoramico dispone di nove zone con trasparenza regolabile, una di quelle raffinatezze che fanno la differenza in questa fascia di mercato. Il prezzo resta per ora sconosciuto, ma una cosa è certa: Mercedes GLC L non arriverà in Europa.


