Il redesign del MacBook Ultra potrebbe non restare un tratto distintivo di questo modello ancora per molto, perché stando a nuove indiscrezioni anche il MacBook Pro di fascia base è pronto ad adottare linee molto simili già nella prima metà del prossimo anno. Una notizia che, a pensarci bene, sorprende e allo stesso tempo non sorprende affatto.
Da tempo circolano voci su un nuovo MacBook Ultra di fascia alta dotato di touchscreen e di un design profondamente rinnovato, con una scocca più sottile. Proprio quel corpo più snello sembrava uno degli elementi pensati per distinguere il modello premium dal resto della gamma. E invece qualcosa si muove diversamente.
Cosa cambia nella gamma di portatili
Allo stato attuale MacBook Pro è il laptop più costoso nel catalogo dell’azienda, che oggi comprende il modello entry level MacBook Neo, la fascia media rappresentata da MacBook Air e appunto la fascia alta occupata dal Pro. Le carte in tavola dovrebbero cambiare con l’arrivo di un inedito MacBook Ultra atteso entro la fine di quest’anno.
Secondo le informazioni trapelate, sarebbero quattro le caratteristiche pensate per differenziare questo nuovo arrivato dal MacBook Pro. Prima di tutto uno schermo OLED, poi il touchscreen, quindi la Dynamic Island e infine una scocca più leggera e sottile. Proprio su quest’ultimo punto, però, la distanza tra i due modelli potrebbe assottigliarsi in fretta.
Un rapporto parla infatti di un MacBook Pro entry level completamente rivisto, con nome in codice K104, in arrivo già nella prima metà del prossimo anno. Il portatile da 14 pollici adotterebbe un linguaggio estetico allineato a quello dei modelli di fascia superiore dotati di touchscreen.
Perché la mossa sorprende ma fino a un certo punto
Da un lato la cosa spiazza. MacBook Pro non riceve aggiornamenti di design molto spesso, e quando succede l’azienda tende a farne un evento. Se davvero il nuovo MacBook Ultra sarà più leggero e sottile del Pro, verrebbe naturale pensare che si voglia mantenere questo vantaggio come elemento di distinzione. Vedere invece un modello base ereditare linee simili così presto lascia perplessi.
Dall’altro lato, però, l’azienda non lavora certo isolata dal mercato. Se altri marchi propongono portatili più eleganti a una fascia di prezzo paragonabile a quella del MacBook Pro di base, difficile immaginare che si possa restare fermi con una scocca più ingombrante senza raccogliere critiche. Prima o poi il rinnovamento del design sarebbe arrivato comunque. La vera sorpresa, quindi, non sta nel fatto che accada, ma semmai nella rapidità con cui potrebbe accadere.
Ci sono poi due aspetti da tenere a mente. Il primo riguarda le vendite. L’azienda non punta soltanto a convincere chi possiede un MacBook Pro a passare al modello Ultra. Sa bene che molti utenti Mac non hanno alcun interesse per un touchscreen e potrebbero non farsi conquistare nemmeno da uno schermo OLED. Resta però la speranza che chi possiede un MacBook Pro più datato scelga di aggiornarsi, e un design rinnovato spingerebbe senza dubbio parte di queste vendite.
Il secondo aspetto è più sottile. Il rapporto non dice esplicitamente che il MacBook Pro entry level avrà lo stesso identico design dell’Ultra. Parla di un linguaggio estetico allineato, il che è cosa diversa. Potremmo quindi ritrovarci davanti a un nuovo MacBook Pro con una linea che si colloca a metà strada tra i modelli attuali e la scocca ultra sottile pensata per il modello di punta.
Non c’è modo di sapere se queste indiscrezioni siano accurate, ma per tutti questi motivi appaiono quantomeno plausibili.