Lossless Scaling è uno di quei software che, una volta provato, diventa difficile da abbandonare. Costa poco, funziona praticamente con qualsiasi gioco e non richiede una GPU Nvidia per fare il suo lavoro. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un’applicazione disponibile su Steam che permette di migliorare le prestazioni dei giochi attraverso upscaling e generazione di frame, un po’ come fa il DLSS di Nvidia, ma senza le sue limitazioni.
Cosa fa Lossless Scaling e perché è così versatile
Il punto di forza principale è la compatibilità universale. Il DLSS, per quanto eccellente, funziona solo su GPU Nvidia e richiede che ogni singolo gioco integri il supporto da parte degli sviluppatori. Lossless Scaling ribalta completamente questo schema: non ha bisogno di essere integrato in nessun titolo, perché lavora direttamente sull’output video che appare sullo schermo. Questo significa che può essere applicato a qualsiasi applicazione sul PC, dai giochi più recenti a quelli usciti ben prima del 2018.
Gli algoritmi disponibili sono diversi. Si può scegliere l’integer scaling per ingrandire l’immagine senza alcuna elaborazione aggiuntiva, oppure utilizzare FSR di AMD, o ancora il modello proprietario LS1 sviluppato direttamente dal team di Lossless Scaling. Quest’ultimo è quello che in genere offre i risultati migliori per un uso quotidiano. E non si parla solo di upscaling: nelle versioni più recenti, il software offre anche la generazione di frame, proprio come il DLSS. Si può impostare un tasso fisso di frame generati oppure usare una modalità adattiva che punta a un framerate specifico, in modo simile a quanto fa DLSS 4.5.
La configurazione è semplice. Non bisogna armeggiare con impostazioni diverse per ogni gioco, né preoccuparsi di capire se un titolo supporta il DLSS, FSR o XeSS di Intel. Lossless Scaling tratta tutto allo stesso modo, anche se resta la possibilità di creare profili multipli per chi vuole differenziare il comportamento in base al gioco. Funziona con qualsiasi GPU moderna, senza vincoli di marca.
Risultati concreti: quanto migliora davvero le prestazioni?
Per capire l’impatto reale, vale la pena guardare qualche esempio pratico. Nvidia dichiara che circa 980 titoli supportano le “tecnologie RTX”, e la lista dei giochi compatibili con il DLSS conta 818 voci. Tanti, certo, ma restano fuori moltissimi titoli, soprattutto quelli più datati.
Prendiamo Saints Row IV, che non ha alcun supporto DLSS. Alla risoluzione nativa di 1920×1200 con impostazioni Ultra, il gioco gira tra i 20 e i 25 FPS, praticamente ingiocabile. Usando Lossless Scaling con l’upscaler LS1 a partire da una risoluzione base di 1280×800, il framerate sale tra i 30 e i 50 FPS, con un impatto minimo sulla qualità percepita dell’immagine. Attivando poi la generazione di frame con un tasso fisso 2x, si arriva tranquillamente tra i 60 e gli 80 FPS, un’esperienza decisamente più fluida senza che la qualità visiva ne risenta in modo evidente.
Un altro caso interessante riguarda la demo di Grip XR, un titolo non ancora uscito ma già molto promettente. La demo supporta il DLSS per l’upscaling ma non per la generazione di frame. Invece di restare ancorati a circa 80 FPS, con Lossless Scaling in modalità adattiva si riesce a spingere fino a 120 FPS. La modalità fissa, però, tende a dare risultati migliori: quella adattiva, nel caso di Grip XR, cercava di usare circa 40 frame renderizzati per raggiungere i 120 FPS, causando qualche singhiozzo poco piacevole. Con il tasso fisso 2x, le cose girano in modo molto più liscio.
Meglio di DLSS? No, ma non è questo il punto
Per i giochi che supportano il DLSS e su una GPU Nvidia compatibile, la tecnologia di Nvidia resta superiore. Confrontando il DLSS in preset Quality con Lossless Scaling nella demo di Grip XR, i risultati non sono poi così distanti. A occhio nudo, molti farebbero fatica a notare la differenza, anche in termini di prestazioni. Però i bordi degli oggetti risultano leggermente più definiti con il DLSS, soprattutto in un gioco pieno di movimento veloce e effetti di sfocatura.
Il vero valore di Lossless Scaling sta altrove. Chiunque abbia una GPU Nvidia più datata, una scheda di un altro produttore, o nessuna GPU dedicata, può trarne un beneficio enorme. Un PC con tre o quattro anni sulle spalle probabilmente non ha alcun tipo di upscaling basato su machine learning, e spendere circa 6,50 euro per Lossless Scaling è nulla rispetto al costo di un aggiornamento hardware. Ma anche chi possiede una GPU di ultima generazione con supporto DLSS e generazione di frame resta comunque dipendente dal fatto che i giochi implementino queste funzionalità, cosa che molti non fanno. In teoria, Lossless Scaling può essere usato persino con giochi emulati, aggiungendo un ulteriore livello di utilità a un software che, per il suo prezzo, offre davvero tanto.