In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il fallimento di Liquid Swords è ormai ufficiale. Lo studio svedese che ha dato vita a Samson non è riuscito a produrre ricavi sufficienti per sostenere la propria attività e negli ultimi mesi non era più in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti rimasti. La società è quindi finita nelle mani di un curatore fallimentare, che in questo momento sta cercando un acquirente disposto a rilevarla.
Non si tratta di un crollo improvviso. Le difficoltà economiche dello studio si trascinavano da parecchio tempo e la situazione è peggiorata fino a diventare insostenibile. Quando un’azienda smette di versare i compensi al personale il quadro è già compromesso e la dichiarazione di insolvenza diventa quasi inevitabile.
Trenta dipendenti e gli stipendi coperti dallo Stato svedese
La denominazione completa della società è Liquid Swords AB. La sigla AB indica la forma societaria svedese a responsabilità limitata, paragonabile alla LLC statunitense, alla GmbH tedesca o alla nostra Srl. Al momento del tracollo lo studio contava ancora circa trenta persone, un gruppo ridotto ma comunque significativo per una realtà di queste dimensioni.
Per loro la procedura comporta almeno un effetto positivo nel breve periodo. Con la dichiarazione di fallimento sarà infatti lo Stato svedese a farsi carico delle retribuzioni arretrate, somme che in caso contrario sarebbero rimaste insolute. Un sollievo concreto per chi ha continuato a lavorare senza ricevere quanto dovuto, anche se il futuro professionale di queste persone dipenderà dalle prossime mosse.
Il curatore cerca un nuovo proprietario per lo studio
Sul destino della società c’è ancora qualche margine. Il curatore si è mostrato fiducioso sulla possibilità di trovare un compratore e, stando alle informazioni disponibili, si sta già muovendo per individuare un possibile nuovo proprietario. Per ora però non trapelano dettagli su eventuali trattative in corso né sulle tempistiche dell’operazione. Allo stesso modo non è chiaro cosa accadrebbe ai progetti attualmente in sviluppo nel caso in cui lo studio venisse ceduto.
Il caso di Samson è emblematico. Sulla carta il gioco avrebbe potuto offrire un’esperienza ben inquadrata e focalizzata, costruita su poche meccaniche ma funzionali. Al lancio però si è presentato con numerose criticità impossibili da ignorare, figlie di problemi produttivi che ne hanno limitato fin da subito le potenzialità.
Nel corso dei mesi il titolo ha ricevuto diversi aggiornamenti che lo hanno migliorato in modo netto rispetto alla versione iniziale. Evidentemente non è bastato a riconquistare l’attenzione del pubblico, che aveva già voltato pagina. Neppure lo sbarco su PS5 e Xbox Series X e S, accompagnato da un corposo aggiornamento anche per la versione PC, è riuscito a invertire la rotta. Il fallimento di Liquid Swords è arrivato infatti a stretto giro dal debutto su console.
Fonte: TecnoAndroid


