Lidl sta per fare un passo enorme nel mondo della telefonia mobile. La catena di supermercati tedesca, già attiva come operatore in Germania, Austria e Svizzera, ha in programma di portare le proprie offerte di connettività in circa 30 nuovi Paesi entro la fine del 2025. Un progetto ambizioso che punta su tariffe aggressive e su un’infrastruttura già rodata, quella degli operatori virtuali, i cosiddetti MVNO. Tra i mercati nel mirino ci sono Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Spagna, ma al momento non è stato comunicato l’ordine di lancio. E per chi se lo stesse chiedendo: dell’Italia per ora non si parla.
Il tutto ruota attorno a un accordo strategico stretto con 1GLOBAL, società di telecomunicazioni che già possiede licenze e partnership attive in 12 Paesi. Schwarz Group, il colosso che controlla Lidl, ha acquisito una quota del 9,9% di 1GLOBAL, che diventerà il partner tecnologico esclusivo per la connettività mobile nei prossimi cinque anni. Una mossa che dice parecchio sulle intenzioni del gruppo: non si tratta di un esperimento, ma di una strategia a lungo termine.
Come funzionerà il servizio e perché passa dall’app Lidl Plus
Il modello è quello classico dell’operatore virtuale: Lidl non costruisce nessuna rete proprietaria, ma si appoggia a infrastrutture già esistenti tramite accordi commerciali. Questo significa costi di ingresso ridotti e tempi di attivazione molto più rapidi rispetto a un operatore tradizionale. L’offerta sarà integrata direttamente nell’app Lidl Plus, che oggi conta oltre 100 milioni di utenti. Quindi niente procedure complicate: SIM e ricariche saranno disponibili nei punti vendita fisici, e la gestione avverrà tramite l’applicazione.
1GLOBAL, dal canto suo, è specializzata proprio nella gestione tecnica e operativa di servizi MVNO pensati per marchi della grande distribuzione. Va detto che 1GLOBAL è presente anche in Italia, ma solo a livello infrastrutturale, non come operatore rivolto al pubblico. Un dettaglio che potrebbe significare qualcosa per il futuro, oppure nulla. Al momento non ci sono segnali concreti di un arrivo di Lidl nel mercato mobile italiano.
Julian Beer, Executive Vice President Purchasing di Lidl International, ha commentato il progetto parlando di una vera e propria democratizzazione delle comunicazioni mobili. Ha sottolineato come la rete di oltre 12.000 negozi e i 100 milioni di utenti dell’app fedeltà rappresentino una piattaforma estremamente attraente per le aziende di telecomunicazioni già consolidate. L’idea è far evolvere Lidl Plus da semplice strumento di loyalty a quello che Beer ha definito un “lifestyle companion”, con la connettività accessibile come tassello centrale di un’offerta pensata per tutta la famiglia.
Lidl e il digitale: non solo telefonia mobile
Chi pensa che Lidl stia improvvisando nel settore tech sbaglia di grosso. Il servizio Lidl Connect è attivo già da tempo in diversi Paesi europei, dove ha costruito una base clienti significativa grazie a tariffe competitive e a un approccio senza fronzoli. La forza del modello sta nella semplicità: si entra in un negozio Lidl, si compra una SIM, si gestisce tutto dall’app. Niente call center labirintici, niente contratti vincolanti con clausole nascoste.
E poi c’è tutto il resto. Attraverso la divisione Schwarz Digits, il gruppo è già presente nei servizi cloud, nella cybersicurezza e ha investito in startup legate all’intelligenza artificiale. La telefonia mobile, insomma, si inserisce in una strategia digitale molto più ampia, dove Lidl non vuole essere solo il posto dove comprare il latte a buon prezzo, ma un ecosistema di servizi capace di fidelizzare i clienti su più livelli.