Il tanto atteso Lexus GX 550h sembra ormai una questione di tempo. Un dirigente del marchio giapponese ha praticamente confermato che la versione ibrida del popolare SUV è già disponibile in un paio di mercati a livello globale, e tutto lascia pensare che il debutto negli Stati Uniti sia imminente. Eppure, dietro questa buona notizia si nasconde un compromesso che potrebbe far storcere il naso a più di qualcuno.
Il Lexus GX negli ultimi anni è diventato una vera rockstar per il brand. È robusto senza essere troppo ruvido, lussuoso senza risultare molle, e ha riportato Lexus nell’arena dei fuoristrada con telaio a longheroni. La domanda è così alta che spesso chi ne ordina uno deve aspettare mesi prima della consegna. E ora l’arrivo di una motorizzazione ibrida potrebbe ampliare ulteriormente la platea di acquirenti interessati, almeno sulla carta.
A far trapelare la notizia è stato Julian Meldrum, responsabile della pianificazione prodotto per il mercato australiano, il quale ha dichiarato che GX 550h in versione ibrida esiste già “in un paio di mercati nel mondo”. Si tratta di una conferma significativa, perché fino ad ora l’unico indizio concreto era la registrazione del marchio GX 550h da parte di Lexus, senza alcun annuncio ufficiale. Al momento il modello non è in vendita né nel Regno Unito, né in Giappone, né in Europa.
Un sistema ibrido mutuato dal Land Cruiser, con qualche sacrificio
Secondo le indicazioni disponibili, Lexus GX 550h adotterebbe il sistema i-Force Max già utilizzato dal Toyota Land Cruiser: un quattro cilindri turbo da 2,4 litri abbinato a un motore elettrico, per una potenza complessiva di circa 326 cavalli e 630 Nm di coppia. Numeri rispettabili, certo, ma inferiori a quelli del V6 attualmente disponibile sul GX tradizionale. E non è l’unico aspetto critico.
Il vero problema, quello che potrebbe frenare l’entusiasmo dei potenziali acquirenti, riguarda lo spazio di carico. Come già emerso nelle prove su strada del Land Cruiser ibrido, i componenti del sistema elettrificato occupano una porzione considerevole del bagagliaio. E questo, per un SUV che viene scelto anche per la sua praticità e versatilità, rappresenta un punto dolente non trascurabile.
Non a caso, i dirigenti Lexus in Australia hanno valutato a fondo la versione ibrida e alla fine hanno deciso di non proporla nel mercato locale. Le motivazioni citate da Meldrum sono piuttosto chiare: capacità di traino ridotta, prestazioni inferiori rispetto al V6, e soprattutto problemi di packaging legati all’ingombro del pacco batterie.
V6 o ibrido? Il dilemma degli acquirenti americani
Se Lexus GX 550h arriverà effettivamente sul mercato americano, chi è interessato all’acquisto si troverà davanti a una scelta tutt’altro che scontata. Da un lato il V6, con più potenza, maggiore capacità di traino e un bagagliaio più generoso. Dall’altro la variante ibrida, che offre consumi migliori ma chiede in cambio qualche rinuncia su quasi tutti gli altri fronti.
È un compromesso che non tutti saranno disposti ad accettare, soprattutto considerando che molti acquirenti scelgono il GX proprio per le sue doti di carico e la sua attitudine al traino. La possibilità di risparmiare carburante è sicuramente allettante, ma se il prezzo da pagare è perdere parte di ciò che rende questo SUV così desiderato, la questione si fa parecchio più complessa di quanto sembri a prima vista.