L’iPad compie sedici anni, eppure il suo futuro non è mai sembrato così incerto. A rimescolare le carte ci pensano due prodotti che Apple ha in cantiere per quest’anno e che, sulla carta, potrebbero ridisegnare completamente il ruolo del tablet nella gamma dell’azienda. Parliamo di iPhone Ultra e di MacBook Ultra, due nomi che da soli bastano a far capire quanto la situazione stia per muoversi.
Quando Steve Jobs presentò per la prima volta l’iPad, la sua tesi era chiara. Serviva un terzo dispositivo, qualcosa che stesse tra iPhone e Mac e che coprisse un vuoto reale. Sedici anni di vendite gli hanno dato ragione. Il problema è che oggi quel vuoto rischia di chiudersi da solo, proprio grazie a quello che Apple sta per mettere sul mercato.
iPhone Ultra sarà il primo iPhone pieghevole. Da chiuso avrà un aspetto tascabile, simile a un normale telefono. Da aperto, invece, dovrebbe assomigliare e funzionare più o meno come un iPad mini. MacBook Ultra è invece il nome che circola per il rinnovo profondo dei MacBook Pro, con l’arrivo del tanto atteso touchscreen sul Mac. Nessuno dei due, all’inizio, farà crollare le vendite del tablet. Ma potrebbero essere il primo di una serie di tasselli destinati a farlo.
Un’identità che rischia di sfumare
Chi usa l’iPad tutti i giorni conosce bene la sua forza. C’è chi lo tiene come computer principale da oltre dieci anni, ad esempio con un iPad Pro, e non tornerebbe indietro. Eppure la sensazione è che il prodotto stia andando incontro a una vera crisi d’identità nei prossimi anni.
Il ragionamento è semplice. Se i pieghevoli funzioneranno, Apple ne lancerà altri, e probabilmente in formati più grandi. I prezzi, come sempre accade, scenderanno con il tempo. E per una fetta crescente di utenti, avere un iPhone che si apre e diventa uno schermo più ampio significherà una cosa sola. Il tablet separato non servirà più.
Lo stesso discorso vale per il Mac. Se Apple deciderà davvero di portare il touchscreen su tutta la linea, l’iPad perderà uno dei suoi vantaggi più evidenti. Al momento la possibilità di toccare lo schermo è un tratto distintivo. Domani potrebbe non esserlo più.
Quest’anno iPhone Ultra resterà un prodotto di nicchia, roba da chi ama comprare tutto per primo. Discorso analogo per il touch sul Mac. Ma proiettando lo sguardo a cinque anni da adesso lo scenario cambia parecchio. A meno che l’iPad non si evolva in modi sorprendenti, il suo futuro appare tutt’altro che luminoso.