Le immagini dei test di caduta di iPhone 18 Pro sono finite nei luoghi peggiori in cui possano capitare, ovvero il dark web, insieme a una mole notevole di informazioni riservate sul prossimo modello che Apple presenterà ufficialmente all’inizio di settembre. Tutto nasce da una violazione informatica che ha colpito Tata Electronics, fornitore di Apple, con centinaia di gigabyte di file che sono trapelati online la scorsa settimana.
I documenti sottratti contengono parecchio materiale sensibile dal punto di vista aziendale, ma a preoccupare in modo particolare è proprio la presenza delle foto relative ai controlli di qualità su iPhone 18 Pro. Si tratta di scatti che ritraggono il dispositivo durante i cosiddetti drop test, le prove di resistenza in cui lo smartphone viene fatto cadere per verificarne la tenuta. Nelle immagini si vede un telefono dalla classica forma squadrata, di colore grigio, con il consueto blocco a tre fotocamere posteriori e il logo Apple ben visibile.
Componenti, chip e fornitori nel mirino
La fuga di dati non si ferma alle fotografie. Insieme agli scatti sarebbe trapelato anche un elenco dettagliato dei componenti di iPhone 18 Pro e dei relativi fornitori, con riferimenti precisi ai chip montati sulla scheda logica, sulla fotocamera e sulla batteria. Un livello di dettaglio che spiega bene perché a Cupertino la cosa stia creando più di qualche grattacapo.
Tra i materiali finiti online ci sarebbero anche gli schemi tecnici del nuovo A20, il system on a chip destinato a equipaggiare i prossimi melafonini, e del modem C2. Informazioni che, in mano alla concorrenza o a chiunque voglia ricostruire le scelte progettuali di Apple, hanno un peso non indifferente.
Vale la pena ricordare che, per quanto le foto facciano gola agli appassionati, iPhone 18 Pro dovrebbe somigliare quasi in tutto e per tutto a iPhone 17 Pro. La vera differenza riguarderà soprattutto le colorazioni. Stando a quanto emerso, la gamma Pro e Pro Max dovrebbe arrivare con quattro varianti di colore, ovvero un rosso ciliegia, un blu, un argento e un nero.
L’azienda non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul contenuto specifico dei file, ma è facile intuire quanto una situazione del genere possa risultare scomoda a poche settimane dalla presentazione del nuovo modello. I dettagli sulla forma, sui materiali e sulla componentistica interna sono esattamente il tipo di informazione che le aziende tendono a custodire con la massima riservatezza fino al momento del lancio.