iOS 28 potrebbe rivelarsi un aggiornamento ben più corposo di quanto vedremo con la prossima generazione del software Apple. A poco più di una settimana dalla presentazione di iOS 27, è già spuntata la prima indiscrezione su cosa bolle in pentina a Cupertino per l’anno successivo, e le premesse fanno pensare a qualcosa di grosso.
Secondo quanto trapelato dalla newsletter Power On di Mark Gurman, iOS 28 sarà “molto più significativo” rispetto a iOS 27. Parole secche, senza troppi dettagli a corredo, ma che bastano ad accendere la curiosità. “Le versioni 28 del prossimo anno si stanno già delineando come molto più rilevanti degli aggiornamenti 27”, ha scritto, senza aggiungere altro. Il nome in codice scelto internamente è Bell, mentre macOS 28 risponde a quello di Poppy.
Perché iOS 28 promette di essere diverso
C’è un motivo concreto dietro tutta questa attenzione. iOS 28 sarà infatti la prima versione del sistema operativo a girare sul nuovo iPhone celebrativo, quello pensato per i vent’anni del dispositivo, atteso sul mercato a settembre dell’anno prossimo. Un appuntamento del genere raramente passa inosservato, e Apple difficilmente lascerà che il software resti indietro rispetto a un hardware così simbolico.
Resta poco chiaro, almeno per ora, in che modo questo aggiornamento risulterà più importante. La presentazione ufficiale è fissata per il WWDC del 2027, a giugno, quindi c’è ancora parecchio tempo davanti prima di scoprire le carte. Le indiscrezioni di questo tipo, del resto, arrivano sempre con largo anticipo e vanno prese con le dovute cautele.
Cosa aspettarsi invece da iOS 27
Nel frattempo l’attenzione immediata è tutta su iOS 27, che sembra puntare forte su una versione rinnovata di Siri e su nuove funzioni legate ad Apple Intelligence. Il pezzo forte dovrebbe essere la tanto attesa Siri personalizzata, capace di leggere il contesto direttamente sullo schermo e di comprendere meglio le informazioni che riguardano chi la usa.
Un esempio concreto era già stato mostrato durante il WWDC del 2024: un utente chiedeva all’assistente dettagli sul volo della madre e sulla prenotazione del pranzo, e Siri rispondeva attingendo ai dati presenti nelle app Mail e Messaggi. Un piccolo assaggio di quello che dovrebbe diventare lo standard.
In più è prevista un’app dedicata a Siri, che permetterà di portare avanti conversazioni a botta e risposta, sia in modalità testo che vocale, sulla falsariga di chatbot come ChatGPT. Si parla anche dell’arrivo di una funzione “Cerca o Chiedi” pensata per la Dynamic Island, così da rendere ancora più immediato l’accesso alle risposte.