I processori Intel Nova Lake-S potrebbero portare con sé una sorpresa niente male sul fronte della memoria cache, con blocchi di dimensioni generose che finora venivano riservati soltanto ai modelli di punta. A far girare la voce è il leaker Jaykihn, che ha messo sotto la lente due chip Core Ultra 5 della futura serie 400S pensati per i computer desktop. E il quadro che ne esce è parecchio interessante, soprattutto per chi cerca prestazioni senza voler per forza puntare al top di gamma.
Stando a quanto trapelato, entrambe le CPU dovrebbero montare una configurazione da 22 core realizzati su un singolo compute tile. Nel dettaglio si parla di 6 core ad alte prestazioni battezzati Coyote Cove, affiancati da 12 core efficienti Arctic Wolf e da 4 core LP-E, questi ultimi dedicati ai carichi leggeri e a tutto ciò che gira in sottofondo senza pretese di potenza.
La cache diventa protagonista anche nella fascia media
Il punto più curioso di tutta la faccenda riguarda proprio la memoria cache. Le indiscrezioni parlano di un blocco di cache di ultimo livello indicato come bLLC, capace di aggiungere ben 108 MB a quella tradizionale. Facendo due conti, si arriva a una capacità complessiva che tocca i 144 MB. Un numero che, detto senza giri di parole, fa girare la testa se pensiamo che stiamo parlando di chip di fascia media e non di soluzioni pensate per workstation da migliaia di euro.
Perché tutta questa cache? L’idea di fondo è tenere più dati possibile direttamente dentro il processore, così da limitare le richieste alla memoria di sistema. Nei videogiochi e in tutte quelle applicazioni sensibili alla latenza, avere una cache più ampia significa tempi di accesso più rapidi e, di riflesso, un’esperienza generale più fluida. Un vantaggio concreto, insomma, non solo un numero da sfoggiare sulla scheda tecnica.
C’è poi da tenere d’occhio anche il capitolo Raptor Lake Next, che Intel potrebbe lanciare nel 2027 mantenendo in vita la piattaforma DDR4 in parallelo ai nuovi Nova Lake. Una scelta che lascia spazio a chi non ha voglia di aggiornare subito tutto il proprio sistema.
Consumi, overclock e il nuovo socket
Le due varianti Core Ultra 5 si distinguerebbero principalmente per consumi e margine di overclock. Una arriverebbe con un TDP di 125 watt e moltiplicatore sbloccato, l’altra si fermerebbe a 65 watt con impostazioni bloccate, chiaramente pensata per i desktop più tradizionali che non hanno alcuna velleità di spinta.
Ma il discorso Nova Lake-S è molto più largo di così. Altri modelli della famiglia potrebbero salire fino a 52 core, portando il segmento consumer vicino a prestazioni che di solito si vedono solo sulle workstation. Il rovescio della medaglia riguarda i consumi delle versioni più muscolose, con picchi che in overclock sfiorerebbero i 400 watt. Roba da alimentatori seri e sistemi di raffreddamento all’altezza.
Per reggere questa nuova generazione, Intel introdurrebbe anche il socket LGA-1954, con un sistema di fissaggio a doppia leva già visto sulle piattaforme workstation dell’azienda. Come sempre in questi casi, si tratta di anticipazioni che attendono ancora una conferma ufficiale da parte di Intel.