L’introduzione del 5G Standalone di Iliad segna un passaggio rilevante per l’evoluzione delle reti mobili in Italia. In occasione del Fuorisalone 2026, l’operatore diventa protagonista di una sperimentazione concreta, applicando questa tecnologia a uno degli eventi più affollati e complessi della Milano Design Week.
Dopo investimenti superiori a 4 miliardi di euro dal 2018 per costruire una rete nazionale avanzata, Iliad accelera ora sul fronte dell’innovazione introducendo una rete completamente autonoma. Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una trasformazione strutturale che apre a nuovi scenari di utilizzo.
Il 5G Standalone alla prova del Fuorisalone
Nel contesto del Fuorisalone, Iliad assume il ruolo di partner tecnico, mettendo a disposizione la propria infrastruttura per gestire un aspetto cruciale: il sistema di accesso agli eventi. Il progetto ruota attorno al Fuorisalone Passport, piattaforma digitale che consente ai visitatori di registrarsi una sola volta e utilizzare un QR Code univoco per accedere agli eventi della Brera Design Week.
Grazie alla rete 5G Standalone, il processo di check-in diventa immediato, eliminando rallentamenti e code anche nei momenti di maggiore affluenza. La gestione simultanea di migliaia di dispositivi connessi – tra accessi, consultazione informazioni e condivisione di contenuti – avviene mantenendo elevati standard di stabilità e velocità.
Perché il 5G Standalone cambia davvero le regole
A differenza delle implementazioni precedenti, il 5G Standalone non si appoggia alla rete 4G, ma opera su un’infrastruttura completamente indipendente. Questo consente allo smartphone di comunicare direttamente con l’antenna 5G, riducendo passaggi intermedi e migliorando l’efficienza complessiva. Il risultato si traduce in una latenza più bassa, una maggiore capacità di gestione del traffico e una connessione più stabile anche in contesti ad alta densità. Tecnologie come cloud gaming, realtà aumentata e streaming in alta definizione possono così funzionare in modo più fluido, anche in ambienti estremamente affollati.
Un altro elemento chiave è il network slicing, che permette di suddividere la rete in segmenti dedicati a specifici servizi. In questo modo, è possibile assegnare risorse in modo mirato senza compromettere l’esperienza degli altri utenti, garantendo prestazioni costanti anche durante picchi di utilizzo.