Anche id Software è finita dentro la tempesta. Nella grande riorganizzazione di Xbox annunciata da Asha Sharma, quella che ha portato all’addio di cinque studi dalla famiglia Microsoft, lo studio dietro Doom e Quake non è stato risparmiato dai tagli. Continuerà a lavorare, questo sì, ma con un organico decisamente più ridotto rispetto a prima.
Secondo quanto emerso, i licenziamenti hanno colpito 95 membri dello staff. Un numero pesante, se si considera che id Software non è mai stata una realtà enorme. Parliamo dello studio che ci ha dato alcuni dei nomi più iconici dello sparatutto in prima persona, da Doom a Quake fino a Wolfenstein, e vederlo colpito da un ridimensionamento del genere fa un certo effetto.
L’obiettivo di Microsoft è produrre più giochi
Le indiscrezioni raccontano una direzione ben precisa. Microsoft vorrebbe uscite più frequenti delle serie storiche dello studio, con nuovi capitoli legati a Doom, Quake e Wolfenstein a un ritmo più serrato di quanto visto finora. In pratica, l’idea è tenere questi marchi sempre attivi, senza attese lunghissime tra un titolo e l’altro.
Qui però nasce la domanda più ovvia, quella che in tanti si stanno facendo. Come si può chiedere a uno studio di sfornare più giochi avendo a disposizione meno sviluppatori? Le strade possibili sono diverse. Ci si potrebbe appoggiare a studi esterni, oppure fare un ricorso più massiccio all’intelligenza artificiale. Al momento non ci sono certezze, e la risposta arriverà solo con il tempo.
Cosa cambia dentro id Software
Sul piano organizzativo, per ora non risultano modifiche formali alla struttura interna. Girano però voci secondo cui id Software potrebbe ritrovarsi con un margine di autonomia più ridotto rispetto al passato, un dettaglio ancora tutto da confermare nelle prossime settimane. La sensazione è che il quadro sia in movimento e che non tutto sia stato ancora deciso.
E c’è di più. Non è escluso che questa fase non sia l’ultima della riorganizzazione. Si parla infatti di una possibile seconda ondata di licenziamenti che potrebbe arrivare a breve, sempre all’interno dei cambiamenti avviati in questi giorni. Un segnale che la ristrutturazione voluta da Asha Sharma potrebbe essere ancora lontana dal suo punto finale.
Nel frattempo lo studio va avanti con i suoi progetti. Rivelazioni resta l’espansione naturale di Doom: The Dark Ages, a conferma che, tagli o meno, il lavoro sui titoli già in cantiere prosegue. Resta da capire con quali forze e con quali tempi id Software riuscirà a reggere le nuove aspettative, in un momento in cui le richieste crescono e le risorse, invece, diminuiscono.