C’è un nuovo capitolo in arrivo per gli amanti del crime targato Guy Ritchie, e stavolta si chiama Capital. Il regista britannico, dopo aver conquistato il pubblico con MobLand e con Young Sherlock, ha messo gli occhi su un progetto che promette di riportare sullo schermo l’atmosfera cupa e affilata che l’ha reso famoso. La nuova serie è attualmente in sviluppo per Prime Video, la stessa piattaforma che ha già ospitato le sue ultime avventure televisive.
L’idea di fondo ruota attorno ai bassifondi criminali di Londra, un terreno che Ritchie conosce bene e che ha attraversato più volte nella sua carriera. Non stupisce, quindi, che il regista abbia deciso di tornare proprio lì, dentro quel groviglio di strade, affari sporchi e personaggi ai margini che rappresentano da sempre la sua cifra stilistica.
Un progetto ancora tutto da definire
Al momento le informazioni su Capital restano piuttosto scarne. Non ci sono nomi ufficiali per il cast, così come manca ancora una data d’uscita. La serie si trova nelle sue fasi iniziali, quelle in cui tutto è ancora in movimento e poco di concreto viene reso pubblico. Chi si aspettava dettagli precisi dovrà pazientare, perché il quadro è ancora incompleto.
Quello che è chiaro, però, è la direzione presa da Guy Ritchie. Il legame con il piccolo schermo si sta consolidando, e la scelta di continuare a collaborare con Prime Video racconta di una fiducia reciproca costruita nel tempo. Dopo il buon riscontro ottenuto con i lavori precedenti, la piattaforma sembra intenzionata a sfruttare la vena creativa del regista, puntando ancora una volta sul suo universo fatto di malavita e tensione.
Il fatto che Capital venga descritto come una sorta di erede naturale di MobLand lascia intuire quali possano essere gli ingredienti principali. Personaggi ambigui, dinamiche criminali intricate, quel ritmo serrato e ironico che accompagna da sempre le storie firmate Ritchie. Elementi che il pubblico ha imparato a riconoscere e ad apprezzare, e che potrebbero ripresentarsi anche in questa nuova produzione.
Per ora si tratta di aspettare che il progetto prenda forma. Con lo sviluppo ancora in corso, ci vorrà del tempo prima di conoscere i volti che popoleranno questa Londra sotterranea e, soprattutto, prima di scoprire quando Capital arriverà effettivamente sugli schermi. Un tassello in più nel percorso televisivo di un regista che, evidentemente, ha trovato nel formato seriale uno spazio congeniale per raccontare le sue storie di strada.