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Google Playground: videogiochi senza codice, basta descriverli

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Google ha presentato Playground, una piattaforma sperimentale pensata per costruire, giocare e condividere videogiochi personalizzati senza scrivere codice, nemmeno una riga. L’idea di fondo si spiega in poche parole: basta raccontare il gioco che si ha in mente e il sistema lo mette in piedi. Personaggi, regole, fisica e ambientazione si modificano semplicemente chiedendolo, come in una normale conversazione.

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Il servizio è attivo da subito, anche se con parecchi paletti. Per il momento l’accesso a Playground è riservato agli utenti degli Stati Uniti con almeno 18 anni, e le possibilità di creazione cambiano in base al piano Google One attivo sull’account. Chi vive in Italia dovrà quindi pazientare ancora un po’ prima di poterci mettere le mani.

Come funziona Playground tra prompt e tela bianca

Il vero cuore del progetto è l’interfaccia conversazionale. Si può partire da una tela completamente vuota, affidarsi a prompt suggeriti oppure farsi accompagnare da un supporto guidato, e nel frattempo il gioco prende forma in tempo reale. Cambiare la gravità, riscrivere le regole o ridisegnare l’ambiente diventa una questione di pochi secondi. Si scrive la richiesta nel campo dedicato e si osserva il risultato generarsi direttamente sullo schermo, senza passaggi intermedi e senza dover conoscere un solo comando di programmazione.

Una volta terminato il lavoro le strade sono tre. Il gioco può restare privato, essere condiviso tramite link con amici e familiari oppure finire nella galleria Explore, lo spazio pubblico in cui la community mette in mostra le proprie creazioni. Tutto gira nel browser e non serve installare nulla, il che significa poter usare la piattaforma tanto da smartphone quanto da laptop, con la stessa facilità.

Classifiche, multiplayer e il ruolo di Play Games

Le creazioni pubblicate supportano classifiche e, in alcune categorie, anche il multiplayer. Con un profilo Play Games è possibile scegliere un nome utente, lasciare un “mi piace” ai titoli preferiti e seguire i creator che si apprezzano di più. La galleria sfrutta valutazioni e attività di gioco per dare visibilità alle proposte più fresche e originali, così chi pubblica qualcosa di interessante ha la possibilità di farsi notare. Ogni gioco reso pubblico passa inoltre attraverso controlli di sicurezza allineati alle linee guida della community.

Da Genie 3 a Unity Spark

Il progetto appare come l’evoluzione naturale di Genie 3, lo strumento presentato da Google circa un anno fa che permetteva di generare mondi 3D esplorabili. Con Playground il colosso di Mountain View fa un passo ulteriore e mette nelle mani degli utenti il potere di intervenire in profondità sull’interazione. La direzione sembra quella di rendere la creazione di videogiochi accessibile a tutti, come già successo con la musica, la grafica e i testi generativi.

Per chi punta a qualcosa di più ambizioso rispetto al classico prototipo amatoriale, Google ha annunciato un’integrazione in arrivo con Unity Spark. Lo strumento porta in dote meccaniche complesse, grafica 3D ad alta fedeltà e accesso al runtime Unity, il tutto sempre a partire da un semplice prompt testuale. Al momento Unity Spark si trova in fase di test e una closed beta è attesa a breve. I giochi realizzati con questo strumento saranno poi disponibili per tutti gli utenti di Playground.

Fonte: TecnoAndroid

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