I possessori di Google Pixel possono aspettarsi presto un aggiornamento che non si vede in superficie ma che cambia parecchio le carte in tavola. Non ci saranno nuove icone o funzioni appariscenti, perché stavolta il lavoro riguarda quello che sta sotto il cofano del telefono. Il protagonista è il kernel Linux, cioè il cuore software di Android, quella parte invisibile che gestisce memoria, processore e archiviazione. Sembra un dettaglio da smanettoni, invece incide eccome sulla fluidità di ogni giorno.
Cosa cambia con il nuovo kernel Linux 6.12
Stando alle informazioni circolate tramite il leaker Mystic Leaks su Telegram, i modelli Pixel 7, Pixel 8 e Pixel 9 abbandoneranno il kernel Linux 6.1, quello legato ad Android 14, per passare alla versione 6.12. La stessa base che vedremo anche su Android 16. Discorso analogo per la serie Pixel 10, che oggi si ferma al kernel 6.6 e farà anch’essa il salto in avanti. Non è una cosa banale. Parliamo di telefoni usciti in momenti diversi che verranno portati tutti sulla stessa base tecnica, una cosa che raramente capita con questa ampiezza. Di solito i produttori tendono a lasciare i dispositivi più vecchi con versioni datate, mentre qui la strategia sembra andare nella direzione opposta.
Il kernel 6.12 porta con sé una lunga lista di correzioni e ottimizzazioni. Si va dalla gestione della memoria all’efficienza della CPU, passando per la velocità di lettura e scrittura dell’archiviazione e le prestazioni generali del filesystem. Detto in parole povere, chi usa uno di questi Pixel dovrebbe notare un sistema più reattivo, app che si aprono più in fretta e un’esperienza generale più liscia. Nulla di rivoluzionario nell’aspetto, ma qualcosa che si sente al tatto, ogni volta che si prende in mano il telefono.
Un occhio di riguardo per i problemi GPU su Pixel 10
C’è un aspetto che riguarda da vicino chi ha comprato un Pixel 10. L’aggiornamento potrebbe sistemare anche i fastidiosi problemi GPU segnalati su questi modelli. È un tema già emerso quando Android 17 aveva provocato disconnessioni Wi-Fi e rallentamenti nei giochi su diversi Pixel, mandando in confusione parecchi utenti. Se davvero il nuovo kernel dovesse risolvere questi grattacapi, sarebbe un bel sollievo per chi ci gioca o semplicemente ci lavora.
Sulle tempistiche, il debutto del nuovo kernel Linux è atteso insieme ad Android 17 QPR2, con un arrivo stimato entro la fine dell’anno. Meglio però prendere il tutto con le pinze, perché Google potrebbe decidere di rimandare qualora durante i test spuntassero fuori problemi. Non sarebbe la prima volta che un rollout viene posticipato all’ultimo momento, e la casa di Mountain View in passato ha già dimostrato di preferire la prudenza quando qualcosa non torna.