Google Messaggi sta correggendo in sordina una scelta di interfaccia che, diciamolo, aveva reso il semplice gesto di inviare un messaggio molto più macchinoso del necessario. Chi usa due SIM sullo stesso telefono lo sa bene: passare da una scheda all’altra era diventato un percorso a ostacoli. Ora qualcosa si muove, e la direzione sembra quella giusta.
Cosa non andava prima e cosa cambia adesso
Capita spesso che Google non aggiunga funzioni completamente nuove alle sue app, ma che si limiti a rimettere a posto cose tolte in passato. L’azienda elimina qualcosa convinta che agli utenti piacerà, poi scopre che la maggior parte delle persone non era affatto contenta. È esattamente quello che è successo con il cambio SIM nell’app di messaggistica.
In origine la cosa era comoda e immediata. Finito di scrivere il messaggio, bastava toccare l’icona della SIM accanto alla casella di testo e scegliere da quale scheda inviare. Punto. Poi, per ragioni non proprio chiare, è arrivato il cambio di interfaccia. Da quel momento, per fare la stessa identica operazione, occorreva aprire l’app, selezionare il contatto, toccare il suo profilo e scegliere la scheda preferita dal selettore “Invia con”. Tanti tocchi, tanta pazienza, per un’azione che prima si risolveva in un attimo.
La buona notizia è che Google sembra essersi resa conto del pasticcio. Non torna esattamente all’interfaccia vecchia, ma introduce un nuovo disegno che è stato avvistato nella versione beta dell’app. Adesso basta tenere premuto sulla casella di composizione e compare un menu a comparsa con tre opzioni: scrittura assistita dall’IA, compilazione automatica e cambio SIM.
Una scorciatoia utile, ma con un piccolo neo
L’arrivo dell’opzione Switch SIM è senza dubbio positivo, però c’è un dettaglio da tenere a mente. Verrebbe da pensare che toccare quel pulsante faccia passare al volo dalla prima alla seconda scheda. E invece no. Toccandolo si finisce comunque nel selettore della SIM che si trova nella pagina del profilo del contatto. In pratica si cambia la scheda attiva dallo stesso posto di prima, solo che ora c’è una scorciatoia per arrivarci più in fretta.
Va detto che non si tratta di una sorpresa piovuta dal nulla. Già lo scorso anno qualche segnale lasciava intuire che si stesse muovendo qualcosa in questa direzione.
C’è poi una piccola ma gradita rifinitura. Quando sia chi scrive sia il destinatario hanno RCS attivo, nella casella vuota compare la scritta “Messaggio RCS”. Quando invece l’altra persona non ha la chat RCS abilitata, si legge “Messaggio di testo”. Nella nuova beta quel “Messaggio di testo” è stato sostituito dal nome dell’operatore attivo. Per intenderci, potrebbe comparire il nome della propria compagnia telefonica nella casella vuota se è quella selezionata come operatore attivo.
Usare più di una SIM oggi non è più diffuso come un tempo, eppure resta una fetta consistente di utenti che continua a tenerne due nel telefono. E quella fetta non aveva preso bene il fatto che Google avesse complicato il cambio scheda senza un vero motivo. Sui forum della community di Google il malcontento era evidente: la vecchia interfaccia piaceva, e parecchio.
