Google Discover rischia di trasformarsi in una trappola ancora più efficace per la concentrazione, e i segnali arrivano direttamente dalle viscere del codice dell’app. Spulciando tra le righe della versione beta dell’app Google, è saltata fuori una scheda video dedicata che potrebbe presto comparire dentro la schermata Discover di Android, quella che si apre scorrendo verso sinistra dalla home del launcher.
Cosa nasconde il codice dell’app Google
La scoperta nasce da un teardown sull’app Google in versione beta, nello specifico la 17.28.29.sa.arm64. Smontando il pacchetto è stato possibile attivare manualmente una funzione che al momento resta nascosta, riuscendo perfino a catturare i primi screenshot di come potrebbe presentarsi. E quello che emerge è interessante, anche se ancora parecchio acerbo.
In pratica, la nuova scheda video andrebbe ad affiancarsi a una scheda Home rivista, che continuerebbe a ospitare il feed Discover classico, quello a cui siamo già abituati. Nel codice la funzione porta un nome poco evocativo, VideoModeMinusone, che non racconta granché su come funzionerà davvero. Del resto la scheda, per ora, non è operativa: non si riesce a capire quali video verrebbero effettivamente proposti agli utenti.
L’ipotesi più sensata è che Google peschi dai video consigliati di YouTube, che già oggi spuntano in forma ridotta dentro Discover. Ma non è detto. Potrebbero comparire anche contenuti provenienti da altre piattaforme, e su questo punto al momento non ci sono conferme di alcun tipo.
Una strategia che punta tutto sui contenuti video
Vale la pena ricordare che Mountain View si sta muovendo da tempo su più fronti per spingere i video dentro le sue varie superfici. Una scheda molto simile era già stata individuata all’interno della stessa app Google, posizionata accanto alle tab dedicate a home, ricerca e attività. Segno che l’idea non è nata ieri e che, anzi, viene portata avanti con una certa insistenza.
Tutto sembra puntare nella stessa direzione. Il Custom Feed di YouTube e le novità collegate all’intelligenza artificiale sulla piattaforma vanno esattamente da quella parte: contenuti sempre più cuciti addosso agli utenti e, di conseguenza, sempre più difficili da mollare una volta iniziato lo scrolling. La logica è quella di trattenere le persone il più a lungo possibile, e i video sono lo strumento perfetto per riuscirci.
C’è però una riserva da mettere in chiaro, come capita ogni volta che si parla di teardown. Il fatto che una funzione esista già nel codice non significa affatto che arriverà davvero nella versione pubblica dell’app. Le strade possibili sono diverse: potrebbe venire abbandonata in corsa, stravolta rispetto a come appare adesso, oppure parcheggiata in un cassetto per mesi senza che nessuno ne sappia più nulla.