Chi ha acquistato Pixel 10 Pro a ottobre 2025 si è ritrovato con un regalo niente male: un anno intero di Google AI Pro incluso, un abbonamento che normalmente costa circa 19 euro al mese. Eppure, nonostante il valore sulla carta, quel bonus non ha convinto tutti. C’è chi ha preferito investire quella cifra in qualcos’altro, e la scelta è caduta su Proton Unlimited, l’abbonamento completo dell’ecosistema Proton. Una decisione che racconta molto su cosa cercano oggi gli utenti: strumenti concreti, non intelligenza artificiale fine a sé stessa.
Il problema con Google AI Pro è semplice. Le funzionalità offerte non si incastrano nella vita quotidiana di chi non ha bisogno di limiti quadruplicati su Gemini, non trova un vero uso per l’IA dentro Gmail e considera 5 TB di spazio di archiviazione una quantità francamente esagerata. A peggiorare le cose, la funzione probabilmente più utile del pacchetto, cioè YouTube Premium Lite, non è nemmeno inclusa nelle prove gratuite. E allora la domanda sorge spontanea: vale davvero la pena tenere attivo un servizio da quasi 19 euro al mese se non se ne sfrutta quasi nulla?
Google AI Pro gratis: Proton Docs ha aperto la strada, poi è arrivato tutto il resto
La svolta è iniziata a febbraio 2026, quando Proton Docs è diventato lo strumento principale per la scrittura al posto di Google Docs. Le funzioni di backup, la sicurezza integrata, un’interfaccia leggera e una buona dotazione di strumenti di editing hanno fatto il resto. Da lì, il passaggio progressivo verso l’ecosistema Proton è stato naturale, anche se parziale: app come Maps, YouTube e Wallet non hanno un equivalente in casa Proton, quindi abbandonare del tutto Google non è un’opzione realistica.
Proton Unlimited costa circa 12 euro al mese e include 500 GB di spazio, che per molti è più che sufficiente. Ma non è lo storage il punto forte. La vera forza sta in Proton Mail, che permette di creare fino a 15 indirizzi email e fino a tre domini personalizzati. E soprattutto consente di generare alias “nascondi la mia email”: indirizzi casuali che inoltrano la posta alla casella principale e che si possono cancellare in qualsiasi momento. Utilissimo per lo shopping online, dove basta eliminare l’alias usato per la registrazione per fermare l’inevitabile valanga di email promozionali.
VPN veloce, password manager con 2FA integrato e niente IA forzata
A rendere Proton Unlimited davvero competitivo ci pensano Proton VPN e Proton Pass. La VPN, nel piano Unlimited, si è dimostrata velocissima: nessuna differenza percepibile nella navigazione tra connessione protetta e connessione diretta, cosa che con altri servizi VPN non succede quasi mai, costringendo ad accenderla e spegnerla di continuo.
Proton Pass è forse lo strumento più utile nel quotidiano. Permette di creare login, alias email, carte di credito virtuali, note crittografate e identità usa e getta. Quest’ultima funzione è preziosa quando non ci si fida troppo di un sito, ma anche nelle interazioni di tutti i giorni. In esclusiva per chi ha il piano Unlimited, Proton Pass integra un autenticatore 2FA: genera codici di verifica a due fattori per qualsiasi sito salvato, aggiungendo un livello di sicurezza anche dove il servizio stesso non lo offre.
Un dettaglio che la dice lunga sulla filosofia di Proton: le uniche app escluse dal piano Unlimited sono Proton Meet e Lumo, l’assistente basato su intelligenza artificiale. Il che, per chi non vuole pagare strumenti IA, è esattamente il tipo di approccio giusto. Nessun cambiamento forzato nel flusso di lavoro, nessun agente AI da imparare a usare. Solo sicurezza, privacy e produttività concreta, tutto incluso in un unico abbonamento da circa 12 euro al mese.