God of War Laufey ha già regalato ai fan un personaggio che nessuno si aspettava di trovare così simpatico, e si tratta nientemeno che di un cubo gelatinoso. Il suo nome è Phranque, e basta poco per capire perché stia facendo discutere così tanto la community. La domanda che gira tra i giocatori è tanto semplice quanto bizzarra: vale davvero la pena eliminarlo? Perché sì, parliamo di una creatura che dovrebbe essere un nemico, ma che ha conquistato una fetta di pubblico al punto da spaccare letteralmente le opinioni.
Phranque, il cubo gelatinoso che ha rubato la scena
C’è qualcosa di irresistibile in Phranque, e non è facile spiegarlo a parole. Forse è la sua forma squadrata, quella consistenza traslucida che ricorda una caramella gigante. Forse è proprio il fatto che, in un titolo come God of War Laufey, dove ci si aspetta epicità e combattimenti brutali, spunti fuori un cubo gelatinoso a strappare un sorriso.
I fan si sono divisi in due fazioni piuttosto nette. Da una parte chi lo vuole affrontare, perché alla fine resta pur sempre un ostacolo da superare. Dall’altra chi non se la sente, perché abbattere una creatura così buffa sembra quasi un piccolo tradimento. E in mezzo, una domanda che riassume tutto lo spirito della community attorno a Phranque.
Al gusto di lampone blu? La curiosità che divide i giocatori
La frase che sta facendo il giro è di quelle che restano impresse, e suona più o meno così: l’unica cosa che si vuole davvero sapere è se Phranque abbia il sapore del lampone blu. Una battuta che ha colto perfettamente il tono leggero con cui i fan stanno vivendo questo personaggio.
Non è una considerazione tecnica, non è una strategia di gioco. È pura curiosità giocosa, il tipo di reazione che nasce quando un dettaglio apparentemente secondario di un videogioco riesce a colpire la fantasia delle persone. Il cubo gelatinoso di God of War Laufey è diventato in poco tempo una piccola star, e tutto questo grazie a un misto di design azzeccato e ironia spontanea.
C’è chi lo paragona alle classiche caramelle dai colori improbabili, quelle che fanno venire l’acquolina pur sapendo che probabilmente non sono granché. E forse è proprio questo il segreto del suo fascino: Phranque sembra commestibile, sembra simpatico, e mette i giocatori davanti a un dilemma che con la difficoltà del gioco non ha nulla a che vedere.
La community continua a scherzarci su, alternando chi promette di lasciarlo in pace e chi invece non vede l’ora di affrontarlo per scoprire cosa nasconde. Quel che è chiaro è che God of War Laufey ha trovato, quasi per caso, un personaggio capace di catalizzare l’attenzione molto più di quanto chiunque avrebbe immaginato per un semplice cubo gelatinoso.