Vai al contenuto
Offerte

Gemini su Gmail potrebbe gestire le email al posto tuo

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Gemini potrebbe presto occuparsi delle email su Gmail al posto degli utenti, e farlo in modo quasi del tutto autonomo. È quanto emerge dall’analisi del codice dell’app di posta di Google, nella versione 2026.09.28, dove sono comparse alcune stringhe di testo piuttosto chiare sulle intenzioni dell’azienda. L’idea è affidare all’intelligenza artificiale non soltanto il compito di indicare cosa fare con i messaggi in arrivo, ma anche quello di passare concretamente all’azione.

Le migliori offerte solo su Amazon. Scopri l'offerta di oggi

Il punto di partenza è una funzione che esiste già. Si chiama AI Inbox ed è la sezione di Gmail che oggi segnala le email più importanti e propone le azioni da compiere. Finora però tutto si ferma al suggerimento, mentre il passo successivo sarebbe permettere all’assistente di eseguire quelle azioni da solo, trasformandolo da semplice consigliere a vero e proprio esecutore.

Come funzionerebbe il nuovo flusso di lavoro di Gemini

Le stringhe individuate nel codice descrivono con una certa precisione il meccanismo. Accanto alle azioni suggerite da AI Inbox dovrebbe comparire un pulsante chiamato “Start with Gemini”, cioè qualcosa come “inizia con Gemini”. Premendolo, l’assistente prende in carico il compito e l’interfaccia mostra uno stato “In progress”, vale a dire “in corso”, così da tenere aggiornato chi usa il servizio sull’avanzamento del lavoro.

Per i messaggi che richiedono una replica è previsto anche un tasto dedicato alla bozza automatica. In questo caso Gemini si occuperebbe di preparare il testo della risposta, lasciando all’utente la possibilità di intervenire prima di qualsiasi invio. Un aiuto pratico, soprattutto per chi ogni giorno si ritrova con la casella di posta piena di comunicazioni da smaltire.

La parte più curiosa riguarda però le situazioni in cui l’intelligenza artificiale non sa bene come andare avanti. Invece di procedere comunque, magari sbagliando, Gemini si ferma e mostra lo stato “Needs your input”, ovvero “serve il tuo intervento”, accompagnato da un pulsante che permette di fornire le informazioni mancanti. Solo dopo aver ricevuto questi dettagli il lavoro riprende.

Nessuna azione definitiva senza il via libera dell’utente

Una volta terminato il compito, la voce passa allo stato “Ready for Review”, cioè “pronto per la revisione”. A quel punto l’utente può approvare oppure rifiutare quanto fatto dall’assistente, e soltanto dopo questa conferma qualcosa viene effettivamente inviato o modificato. Praticamente Gemini non compie mai un’azione definitiva senza un esplicito consenso.

Si tratta di un approccio decisamente prudente, pensato almeno sulla carta per ridurre i problemi nel caso in cui l’assistente fraintenda una richiesta o interpreti male il contenuto di un messaggio. La scelta appare sensata anche alla luce di quanto accaduto su altre piattaforme, dove gli agenti AI lasciati liberi di agire in autonomia hanno già combinato qualche guaio.

Va comunque ricordato che quanto emerso arriva da codice ancora in lavorazione. Non c’è quindi alcuna garanzia che la funzione venga rilasciata esattamente in questa forma nella versione pubblica di Gmail, e al momento non esiste nemmeno un’indicazione sui tempi di un eventuale debutto.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
157 Condivisioni