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Google si prepara a ridisegnare l’accesso ai modelli dentro l’app Gemini, con nuovi limiti per chi usa il servizio gratis e per gli abbonati ad AI Plus. Dopo la modifica di maggio, che aveva legato l’utilizzo alla potenza di calcolo consumata, ora l’azienda interviene direttamente sui modelli disponibili per ciascun piano. La novità più interessante però riguarda chi paga di più, perché il piano AI Pro riceverà la modalità Deep Think, finora riservata ai livelli più costosi.
Il quadro emerge da un documento di supporto aggiornato in questi giorni. Chi usa Gemini senza alcun abbonamento Google AI potrà contare soltanto sul modello Flash Lite, nella versione 3.5. A partire dal 9 ottobre gli utenti gratuiti perderanno l’accesso sia a Flash (3.6) sia a Pro (3.1), che fino a oggi erano a disposizione anche senza spendere nulla.
Cosa cambia per utenti gratuiti e abbonati di Gemini AI Plus
Anche il piano AI Plus subisce un ridimensionamento. Gli abbonati, che pagano EUR 4 al mese (poco più di 4 euro), potranno usare Flash Lite e Flash ma non avranno più a disposizione il modello Pro. Google ha fatto sapere che questi utenti riceveranno un’email con le indicazioni su quando le modifiche entreranno effettivamente in vigore, quindi per loro le tempistiche potrebbero non coincidere con quelle previste per chi non paga.
La nuova suddivisione è piuttosto lineare. Senza abbonamento resta solo Flash Lite. Con AI Plus si aggiunge Flash. Con AI Pro e AI Ultra invece si accede a tutti e tre i modelli, Pro compreso. Una scala netta, insomma, che lega in modo molto più evidente le capacità dell’assistente al piano sottoscritto.
AI Pro guadagna Deep Think e arrivano i livelli di ragionamento
Per chi sta nella fascia alta non ci sono passi indietro, anzi. Gli abbonati ad AI Pro, che costa EUR 18 al mese (circa 17 euro), otterranno l’opzione Deep Think, pensata per offrire il massimo del ragionamento parallelo. Fino a questo momento la funzione era disponibile solo sui piani da 99,99 e EUR 178 al mese, cioè rispettivamente circa 86 e 172 euro. Un salto notevole per chi già pagava il livello intermedio.
Sempre a ottobre l’app Gemini sembra pronta ad accogliere anche tre nuovi livelli di impegno, chiamati basso, medio e alto, applicabili a ciascun modello disponibile. Alzare il livello aumenta la capacità del modello di portare a termine i compiti e restituisce risposte più approfondite, ma allo stesso tempo consuma una fetta maggiore del limite di utilizzo previsto dal piano. Oggi l’unica opzione presente è l’attivazione del ragionamento esteso per la risoluzione di problemi complessi. I tre gradi di ragionamento allineerebbero l’app a quanto già offerto da Google AI Studio e Antigravity.
Il nodo Gemini 4 Argon
C’è poi una questione ancora aperta, quella di Gemini 4 Argon. Google ha annunciato all’inizio della settimana il suo nuovo modello di punta, precisando che arriverà prima di tutto agli abbonati ad AI Ultra. Non è però chiaro come si inserirà nello schema appena descritto. L’azienda non ha ancora specificato se Argon verrà classificato come un modello Pro oppure se darà vita a un nuovo livello collocato sopra di esso.
Fonte: TecnoAndroid








