Il mondo dell’e-commerce potrebbe trovarsi di fronte a uno scossone enorme. GameStop, la società che controlla anche la catena Micromania, ha messo sul tavolo un’offerta per acquisire eBay con l’obiettivo dichiarato di trasformarla in un concorrente diretto di Amazon. Una mossa che, se dovesse andare in porto, ridisegnerebbe gli equilibri del commercio online a livello globale.
Oggi, quando si pensa allo shopping online, il nome che viene in mente alla maggior parte delle persone è praticamente sempre lo stesso, Amazon. Quella piattaforma ha costruito un dominio talmente vasto che parlare di e-commerce e parlare di Amazon è quasi la stessa cosa, in gran parte del mondo. Eppure, qualcuno sembra convinto che le cose possano cambiare. E quel qualcuno è proprio GameStop. Un nome che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé più per le montagne russe in borsa che per i videogiochi venduti nei negozi fisici.
GameStop e l’offerta da circa 51 miliardi di euro
L’offerta di acquisizione presentata da GameStop per rilevare eBay si aggira intorno ai 51 miliardi di euro (55 miliardi di dollari, per la precisione della cifra originale). Numeri enormi, che danno la misura dell’ambizione dietro questa operazione. Il piano, stando a quanto emerge, sarebbe quello di prendere una piattaforma già consolidata come eBay e rilanciarla con una strategia aggressiva, capace di insidiare il predominio di Amazon nel settore dell’e-commerce.
GameStop, va ricordato, non è soltanto la catena di negozi di videogiochi conosciuta con il marchio Micromania in Francia. È diventata un fenomeno culturale e finanziario, soprattutto dopo la vicenda delle azioni “meme” del 2021, quando il suo titolo in borsa venne spinto alle stelle da una comunità di piccoli investitori. Da allora, la società ha cercato più volte di reinventarsi, esplorando settori diversi dal retail tradizionale.
eBay potrebbe davvero cambiare pelle?
La domanda che si pongono tutti gli osservatori del settore è abbastanza semplice. Può davvero eBay diventare un rivale credibile di Amazon? La piattaforma fondata da Pierre Omidyar ha una storia lunga e importante nell’e-commerce, ma negli ultimi anni ha perso terreno rispetto al colosso di Jeff Bezos. Il modello basato sulle aste, che un tempo era il suo tratto distintivo, si è progressivamente ridimensionato a favore delle vendite a prezzo fisso, e la crescita complessiva del sito non ha tenuto il passo con quella dei concorrenti più aggressivi.
Se GameStop dovesse riuscire a portare a termine l’acquisizione di eBay, si troverebbe a gestire una delle piattaforme di commercio online più riconoscibili al mondo, con una base di utenti ancora molto ampia e una presenza internazionale importante. Il punto, però, è capire quale strategia concreta verrebbe adottata per trasformare eBay in qualcosa di realmente competitivo rispetto ad Amazon, che nel frattempo ha costruito un ecosistema fatto di logistica proprietaria, servizi in abbonamento come Prime e un’infrastruttura cloud che finanzia tutto il resto.
L’operazione, al momento, resta una proposta. Non è ancora chiaro se il consiglio di amministrazione di eBay sia disposto a prendere in considerazione l’offerta di GameStop o se la giudichi inadeguata. E nemmeno se le autorità antitrust dei vari Paesi coinvolti darebbero il via libera a un’operazione di queste dimensioni nel settore dell’e-commerce. L’offerta ammonta a circa 51 miliardi di euro, una cifra che rende questa potenziale acquisizione una delle più grandi mai tentate nel commercio digitale.