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Galaxy Z Fold 8 Ultra, la batteria al silicio convince a metà

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Sono arrivati i primi dati di laboratorio sull’autonomia del Galaxy Z Fold 8 Ultra, a circa due mesi e mezzo dalla presentazione della nuova famiglia di pieghevoli Samsung, e il quadro è meno brillante di quanto molti si aspettassero. Il passaggio a una batteria al silicio carbonio da 5.000 mAh era stato accolto come la svolta che il formato a libro inseguiva da anni, visto quanto sia complicato ricavare spazio in un telaio che si piega in due. I numeri però raccontano una storia un po’ diversa.

Silicio carbonio, cosa emerge dai test sui pieghevoli

Le prove misurano la durata su scenari d’uso distinti invece di affidarsi a un unico ciclo generico, e la prima indicazione è positiva. La nuova cella da 5.000 mAh supera quella da 4.400 mAh agli ioni di litio polimerici della generazione precedente praticamente in ogni scenario. Il Galaxy Z Fold 8 standard, con il suo pacco da 4.800 mAh, resta comunque molto competitivo, probabilmente perché deve alimentare uno schermo leggermente più piccolo. Nella riproduzione di video in 4K i tre modelli finiscono sostanzialmente alla pari.

Il guadagno però viene in buona parte riassorbito altrove. Pesa soprattutto la nuova fotocamera principale da 200 MP, che riduce il tempo disponibile per scattare foto e spinge il Fold 8 Ultra tra i peggiori della comparativa in questa specifica voce, con uno scarto tutt’altro che trascurabile. La registrazione video in 4K invece si mantiene su valori ragionevoli, segno che il problema riguarda la catena di elaborazione dello scatto e non l’intero comparto video. C’è poi l’ipotesi che il processore più veloce non abbia restituito tutto il risparmio energetico atteso, anche se si tratta di una variabile difficile da isolare in un test del genere.

Il confronto con la concorrenza è forse la parte più interessante, perché mostra quanto poco contino le cifre in scheda tecnica. Il Motorola Razr Fold monta una batteria da 6.000 mAh, mille in più del Samsung più capiente, eppure non riesce a staccarsi dal gruppo. Anzi, grazie agli anni di ottimizzazione accumulati da Samsung sui pieghevoli, i modelli più compatti della casa coreana gli stanno vicinissimi e in alcuni scenari lo superano. Tutti questi dispositivi in ogni caso durano più di Google Pixel 11 Pro Fold, che pure dichiara 4.800 mAh. Su un pieghevole la durata è una questione di equilibrio più che di capacità pura, perché l’efficienza del grande display interno, l’ottimizzazione del chip e la gestione delle fotocamere pesano tutte e in misura diversa da una generazione all’altra. In pratica chi acquista uno qualsiasi di questi telefoni arriverà a sera più o meno nello stesso momento.

Cosa cambia per iPhone Duo

Apple non ha mai comunicato la capacità della batteria del suo pieghevole. Nella scheda presentata a settembre, quando iPhone Duo è stato annunciato ufficialmente, l’azienda si è limitata a citare due celle separate e fino a 44 ore di riproduzione video sul display esterno, un dato che dice poco su come si comporti il telefono nel formato per cui è stato pensato. Le stime che circolano oscillano tra 5.400 mAh, cifra generosa per un primo tentativo, e un valore più ordinario attorno ai 4.800 mAh. Il numero esatto emergerà quando qualcuno smonterà un esemplare.

La risposta comunque sposta poco. I test sui Galaxy dimostrano che in questo formato l’autonomia non premia chi stipa più energia nel telaio ma chi fa lavorare in modo efficiente tutto il resto, dal pannello interno ai consumi in standby. Una cella più densa conta parecchio perché consente di aumentare la capacità senza rendere il telefono più spesso, più pesante o più complicato da progettare. Qualche centinaio di milliampereora in più però non si trasforma automaticamente in ore reali di utilizzo, visto che schermi, chip, fotocamere, dissipazione e software hanno tutti voce in capitolo.

Ad Apple serve quindi dimostrare di sfruttare bene la batteria di iPhone Duo su due configurazioni di schermo profondamente diverse tra loro. Controllando processore, sistema operativo, comportamento del display e gestione energetica, l’azienda dispone di più leve di chiunque altro per riuscirci. Per capire se ce l’abbia fatta davvero serviranno le stesse misurazioni già condotte su Galaxy Z Fold 8 Ultra e sugli altri pieghevoli Samsung di quest’anno.

Fonte: TecnoAndroid

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