Il futuro pieghevole top di gamma di Samsung sta lentamente uscendo allo scoperto, e proprio il Galaxy Z Fold 8 Ultra è il nome che ormai si fa largo per identificare il modello con il classico design a libretto. Una scelta che, va detto, può confondere: perché il suffisso “Ultra” non andrà al dispositivo più innovativo della gamma, ma a quello dalla forma tradizionale. Il modello con l’inedito form factor “Wide”, invece, dovrebbe chiamarsi semplicemente Galaxy Z Fold 8. Al lancio manca ancora qualcosa, l’appuntamento è fissato per il 22 luglio con l’evento Unpacked estivo, ma sul conto di questi pieghevoli circolano già parecchie informazioni.
Le indiscrezioni si trascinano da mesi, eppure solo ora cominciano ad arrivare conferme più solide. Samsung non ha ancora detto nulla in pubblico, però le certificazioni che precedono il debutto raccontano già diverse cose concrete. La prima è ovvia: il prodotto è ormai prossimo all’arrivo. La seconda è più ghiotta, perché dal passaggio presso l’ente statunitense FCC emerge che Galaxy Z Fold 8 Ultra monterà un chip Snapdragon firmato Qualcomm.
Cosa rivela la certificazione FCC
Il dispositivo è identificato dal codice modello SM-F971U, quello associato alla versione statunitense con blocco operatore. Nei documenti viene descritto come uno smartphone pieghevole con un display principale di grandi dimensioni e uno schermo esterno secondario. C’è anche un’illustrazione che mostra un design allungato, e questo lascia pochi dubbi: lo smartphone in questione non è il Galaxy Z Fold 8 “Wide”, ma proprio il modello Ultra.
A puntare verso Qualcomm è la presenza di un modem compatibile con reti 2G, 3G, 4G LTE e 5G, incluse le bande mmWave e Sub-6 GHz. Una conferma indiretta, certo, ma piuttosto chiara. La documentazione cita pure il supporto alla tecnologia Smart Transmit sviluppata da Qualcomm, altro indizio che spinge nella stessa direzione. Il nome commerciale del processore non viene mai scritto nero su bianco, però tutti i segnali convergono sullo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy.
Tra le voci più curiose spunta il supporto alla tecnologia NB-NTN, lo standard che permette la comunicazione diretta via satellite. In pratica Galaxy Z Fold 8 Ultra potrà inviare messaggi d’emergenza e, forse, anche gestire chiamate quando non c’è alcuna rete cellulare tradizionale a disposizione. Possibile però che la funzione resti limitata ad alcuni mercati, su questo è ancora troppo presto per sbilanciarsi.
Connettività completa e il rebus Galaxy Z Flip 8
Il passaggio in FCC conferma poi un pacchetto di connettività bello ricco. Ci sono GPS, Galileo, GLONASS e QZSS, e non mancano Wi-Fi 7, Ultra Wideband, NFC, ricarica wireless, ricarica wireless inversa e supporto DisplayPort per collegare il telefono a monitor esterni. Tutto quello che ci si aspetta da un top di gamma, insomma.
Se per Galaxy Z Fold 8 Ultra e per il Galaxy Z Fold 8 “Wide” la scelta sembra ormai ricaduta sulla piattaforma Snapdragon, per il Galaxy Z Flip 8 il discorso potrebbe essere diverso. Le indiscrezioni più recenti parlano infatti di un pieghevole a conchiglia con processore Exynos 2600 in Corea del Sud e in alcuni mercati europei, mentre nella maggior parte delle altre regioni arriverebbe con lo stesso Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy atteso sui Fold.