Il Galaxy S27 Ultra potrebbe segnare la fine di un’epoca, quella del modulo fotocamere verticale che ormai accompagna la gamma top di Samsung da cinque anni. Le prime voci che circolano parlano di un ripensamento profondo del retro dello smartphone, spinto da due esigenze ben precise: integrare un aggancio magnetico nativo, qualcosa di molto vicino al MagSafe di Apple, e recuperare spazio per una batteria più generosa. Vale la pena capire da dove arrivano queste indiscrezioni e cosa raccontano davvero sul piano tecnico.
Perché il design deve cambiare per forza
Il nodo che Samsung si porta dietro da tempo è di natura strutturale. La disposizione verticale delle fotocamere, scelta a partire dal Galaxy S21 Ultra, ha sempre reso impossibile inserire un anello magnetico circolare dentro la scocca. E senza quell’anello sul retro, niente compatibilità nativa con gli accessori magnetici. È una questione fisica, prima ancora che di gusto estetico.
A sollevare il tema è stato l’insider noto come kro_itnyang, che su X ha messo la questione nero su bianco con una domanda diretta: come la prenderebbero gli utenti se Samsung adottasse un nuovo design principalmente per garantire la compatibilità con MagSafe? La risposta, neanche troppo nascosta, è che passare a una disposizione orizzontale delle fotocamere, sullo stile di Google Pixel, sistemerebbe il problema alla radice. Non è la prima volta che l’azienda coreana ci prova. Sul Galaxy S26 Ultra era già arrivato un tentativo simile, con la ricarica magnetica affidata però a una cover dedicata. Una soluzione tampone che non ha convinto quasi nessuno e che resta lontana anni luce da quello che Apple offre fin dal 2020.
Batteria più grande e qualche dubbio sull’autonomia
C’è poi un secondo dettaglio interessante, tirato fuori dall’insider Sawyergalox sempre su X. Spostando le fotocamere in orizzontale, i progettisti libererebbero spazio fisico utile per far crescere la batteria. Si parla di un passaggio dagli attuali 5.000 mAh del Galaxy S26 Ultra a una capacità compresa tra 5.200 e 5.300 mAh sul Galaxy S27 Ultra.
Meglio non farsi troppe illusioni, però. La tipologia di batteria dovrebbe restare la stessa dei modelli precedenti. Samsung non sembra ancora pronta a fidarsi delle nuove celle al silicio-carbonio, ormai diffusissime tra i produttori cinesi, e preferisce continuare con tecnologie già collaudate. Tradotto: niente salti in avanti clamorosi sul fronte dell’autonomia.
E qui sta il punto. Cambiare design non è una decisione da prendere alla leggera. Cinque anni di stabilità hanno trasformato il modulo verticale in un marchio di fabbrica della serie Ultra, un dettaglio che si riconosce al primo sguardo. Passare a un layout orizzontale vuol dire rinunciare a quell’identità visiva in cambio di due vantaggi reali ma non esattamente epocali. I 200-300 mAh aggiuntivi valgono pochi minuti in più di schermo acceso, e il MagSafe nativo avrebbe senso pieno solo se Samsung costruisse attorno a esso un ecosistema di accessori paragonabile a quello di Apple. A ottobre saranno passati ben sei anni da quando iPhone ha portato il MagSafe sul mercato. Se il Galaxy S27 Ultra dovesse davvero integrare questa funzione, Samsung avrà comunque impiegato più di mezzo decennio per rispondere a una delle caratteristiche più amate da chi usa i dispositivi della mela.