Galaxy S26 FE si avvicina al debutto e questa volta non sono le immagini della scocca a fare notizia, ma quello che si nasconde sotto. Lo smartphone Samsung è infatti spuntato su Geekbench, la piattaforma che misura le prestazioni dei dispositivi, e i dati emersi raccontano già parecchio su cosa aspettarsi. La versione individuata è quella pensata per il mercato sudcoreano, riconoscibile dal numero di modello SM-S741N.
Dopo le prime foto reali apparse all’inizio di giugno, il telefono torna sotto i riflettori con un profilo decisamente più tecnico. Niente render, niente anticipazioni estetiche, solo numeri. E i numeri, in questo caso, lasciano intuire la direzione presa dall’azienda per il suo prossimo modello della gamma FE.
Le prestazioni viste su Geekbench
I test hanno registrato uno score di 2.255 punti nella prova single-core e di 7.450 punti in quella multi-core. Valori che, da soli, dicono poco a chi non mastica benchmark, ma che diventano interessanti quando si guarda al cuore del dispositivo. Perché la cosa davvero importante emersa è la conferma del chip Exynos 2500, il processore proprietario di Samsung.
Si tratta di un’evoluzione diretta dell’Exynos 2400, lo stesso visto sul predecessore Galaxy S25 FE. In pratica niente stravolgimenti, ma un passo avanti rispetto a quanto già conosciuto. Una scelta che, sulla carta, dovrebbe garantire un buon equilibrio tra potenza e gestione dei consumi, almeno seguendo la logica con cui Samsung ha costruito questa fascia di prodotti negli ultimi anni.
Memoria, software e tempi di uscita
L’unità messa alla prova montava 8 GB di RAM, una dotazione in linea con quanto ci si poteva aspettare da questo tipo di smartphone. Più curioso il dettaglio sul lato software, perché il dispositivo girava già con Android 17 e l’interfaccia One UI 9. Un segnale chiaro che il lavoro di ottimizzazione è in corso, e che Samsung sta limando il telefono in vista del lancio vero e proprio.
Proprio sui tempi c’è un elemento che merita attenzione. L’arrivo di Galaxy S26 FE dovrebbe collocarsi dopo il debutto dei nuovi pieghevoli, atteso per fine luglio. Saranno proprio questi ultimi a inaugurare la One UI 9, aprendo di fatto la strada anche al modello FE. Una sequenza che rispetta la tradizione recente di Samsung, abituata a scaglionare le uscite dei suoi prodotti nel corso dell’anno.

