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In Cina è stato scoperto un fungo gigante che, stando a quanto emerso finora, non ha eguali nel resto del mondo. Il suo nome scientifico è D. rex e già così promette parecchio. Il soprannome richiama infatti l’epoca dei grandi rettili e non per caso, perché questa specie sarebbe legata a un’antica svolta evolutiva avvenuta subito dopo l’estinzione dei dinosauri. Le sue origini, secondo le stime, risalirebbero a circa 65 milioni di anni fa. Si tratta di una distanza temporale che fatica a entrare nella testa di chiunque, eppure è proprio lì che affonderebbero le radici di questo organismo così particolare.
Il contesto della scoperta conta quanto la scoperta stessa. Il ritrovamento arriva da una zona del pianeta che di funghi strani e spettacolari se ne intende parecchio. Chi segue il mondo della micologia lo sa bene: certe aree sono quasi dei laboratori naturali a cielo aperto, dove la varietà delle forme e dei colori sembra non finire mai.
Cina: lo Yunnan, terra di funghi bizzarri
La provincia dello Yunnan, nel sud della Cina, gode di una fama che va ben oltre i confini nazionali. È conosciuta in tutto il mondo proprio per i suoi funghi, spesso descritti come bizzarri e affascinanti allo stesso tempo. In un territorio del genere non stupisce più di tanto imbattersi in qualcosa di insolito. Questa volta però la sorpresa è stata diversa dal solito, perché l’esemplare individuato ha caratteristiche che lo rendono davvero fuori dal comune.
Chi lo ha visto lo ha paragonato a qualcosa uscito direttamente da un film di fantascienza. Ed è un paragone che rende bene l’idea. Non parliamo del classico fungo da bosco che si trova lungo un sentiero, ma di un organismo dall’aspetto quasi alieno, capace di attirare l’attenzione anche di chi di solito non si interessa minimamente all’argomento. Non a caso la notizia ha incuriosito ben oltre la cerchia degli appassionati, complice anche quel soprannome così evocativo.
Lo Yunnan conferma insomma la sua reputazione di scrigno naturale. Ogni nuova scoperta in questa regione aggiunge un tassello a un mosaico già ricchissimo, e il D. rex sembra destinato a diventarne uno dei pezzi più curiosi.
Un legame con l’era dopo i dinosauri
L’elemento che rende davvero interessante il D. rex non è solo la stazza. A colpire è soprattutto il collegamento con un momento cruciale della storia della vita sulla Terra. La specie sarebbe infatti associata a una svolta evolutiva verificatasi dopo la scomparsa dei dinosauri, un periodo in cui gli equilibri del pianeta sono cambiati profondamente.
Il riferimento ai 65 milioni di anni colloca le origini di questo fungo proprio in quella fase di grande trasformazione. È affascinante pensare che un organismo osservato oggi possa raccontare qualcosa di un passato così remoto. Ed è qui che il soprannome trova tutto il suo senso: un nome che richiama i giganti preistorici per una specie che, a quanto pare, è figlia dell’epoca immediatamente successiva alla loro fine.
Il fungo gigante scoperto nello Yunnan viene quindi presentato come un esemplare unico al mondo, legato a un’antica svolta evolutiva successiva all’estinzione dei dinosauri, con origini che risalirebbero a circa 65 milioni di anni fa.
Fonte: TecnoAndroid


