Il confronto tra Stati Uniti ed Europa sulla gestione dei dati digitali entra in una nuova fase di tensione. Questa volta è Washington a puntare il dito contro Bruxelles e Londra. Ad innescare lo scontro è stata una lettera inviata dal presidente della Federal Trade Commission, Andrew N. Ferguson, a numerose aziende leader del settore. Tra cui Apple, Meta, Microsoft, Amazon e Alphabet. Nel documento, Ferguson avverte che le normative europee e britanniche rischiano di avere ripercussioni negative sulla protezione dei dati dei cittadini statunitensi. Il presidente della FTC chiede alle imprese di non sacrificare la sicurezza informatica nazionale in nome di una conformità globale alle leggi straniere.
FTC ed Europa: nuovo confronto in arrivo
Il bersaglio principale di Ferguson sono due provvedimenti. Ovvero il Digital Services Act dell’Unione Europea e l’Online Safety Act del Regno Unito. Secondo la FTC, tali normative rischiano di spingere le piattaforme digitali ad introdurre forme di censura. Oltre che ridurre l’efficacia di strumenti essenziali come la crittografia. Ciò anche se sono nate con l’obiettivo dichiarato di rendere Internet più sicuro.
Un esempio concreto di tale scenario è arrivato di recente dal Regno Unito. Il governo britannico, facendo leva sull’Investigatory Powers Act, aveva chiesto ad Apple di introdurre una backdoor nei sistemi iCloud. Aprendo potenzialmente l’accesso ai dati criptati degli utenti. La proposta, che ha sollevato critiche da parte di esperti di cybersicurezza e difensori dei diritti digitali, è stata infine accantonata. Un risultato ottenuto anche grazie alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti, che hanno sostenuto la posizione dell’azienda di Cupertino.
L’episodio evidenzia quanto la questione del controllo dei dati sia diventata centrale nelle relazioni internazionali. Mentre l’Europa insiste su regole più rigide per proteggere la privacy e regolamentare le piattaforme, Washington teme che tali stesse regole possano compromettere la sicurezza globale delle reti digitali. Non resta che attendere e scoprire se tale frattura aumenterà ancora.