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Su Android esistono moltissimi browser, ma pochissimi permettono di installare estensioni come si fa sul computer, e Firefox per Android è uno di questi. Chrome e Brave, entrambi basati su Chromium, vantano sul desktop un catalogo ricchissimo di componenti aggiuntivi, che vanno dai blocchi per la pubblicità ai gestori di password. Le loro versioni per smartphone però non supportano nulla di tutto questo, e così chi cerca un browser davvero su misura finisce quasi inevitabilmente per rivolgersi a Firefox.
L’app punta molto sulla privacy e sulla volontà di costruire un’alternativa al dominio di Chromium. Eppure la caratteristica più interessante, e anche la più sottovalutata, resta la possibilità di personalizzare il browser con strumenti di livello desktop. Questi componenti possono migliorare l’interfaccia di un sito oppure aggiungere funzioni nuove alla navigazione. Al momento su Android se ne contano oltre 13.000. Molti sono chiaramente riempitivi, ma una buona parte merita di restare installata a lungo.
Come esplorare la libreria di estensioni di Firefox
Raggiungere il catalogo completo richiede pochi passaggi. Basta aprire l’app di Firefox, toccare il menu con i tre puntini nell’angolo in alto a destra, selezionare la voce Estensioni e scorrere fino a Trova altre estensioni. A quel punto si apre una pagina web con l’elenco di tutti i componenti disponibili su Android. La prima scheda propone almeno 35 estensioni consigliate, mentre quella successiva ne mostra altre migliaia pronte da scaricare.
L’installazione è semplicissima: si seleziona l’estensione desiderata e si tocca Aggiungi a Firefox. Chi ha già usato i componenti aggiuntivi nella versione desktop di Chrome troverà la procedura del tutto familiare.
Cinque componenti gratuiti che fanno la differenza
Tra le migliaia di opzioni ce ne sono cinque che si distinguono, e tutte sono gratuite. Per bloccare annunci e contenuti indesiderati c’è uBlock Origin. Diverse alternative svolgono lo stesso compito, ma questa è particolarmente leggera e consuma poca energia mentre elimina pubblicità e finestre pop up.
Dark Reader invece trasforma qualsiasi sito in modalità scura. Inverte i colori più accecanti e cancella gli sfondi bianchi, rendendo la lettura notturna molto più riposante per gli occhi. Permette anche di regolare luminosità, contrasto e caratteri.
Per chi tiene alla riservatezza ClearURLs è praticamente indispensabile. Rimuove in automatico i parametri di tracciamento dagli indirizzi web durante la navigazione, e i link ripuliti risultano anche più ordinati quando vengono condivisi nelle app di messaggistica.
SponsorBlock è forse lo strumento che fa risparmiare più tempo. Sfrutta informazioni raccolte dalla comunità per saltare i segmenti sponsorizzati e le autopromozioni nei video di YouTube incorporati nelle pagine, eliminando la noia di cercare a tentativi il punto giusto.
Infine c’è Firefox Relay, l’unico componente per Android sviluppato direttamente dall’azienda. Consente di creare alias email che inoltrano i messaggi all’indirizzo reale, così da nascondere quest’ultimo senza dover aprire account temporanei per ogni servizio a cui ci si iscrive.
Il menu nascosto per installare file XPI
Su Android è possibile installare estensioni anche partendo da file XPI scaricati, a patto di sbloccare un menu di impostazioni segreto. Bisogna aprire l’app, toccare i tre puntini, entrare in Impostazioni e selezionare Informazioni su Firefox in fondo alla pagina. Qui va toccato il logo in alto cinque volte di fila. Tornando nelle impostazioni compare la voce Installa estensione da file, che permette di scegliere un file XPI salvato sullo smartphone e quindi di aggiungere qualsiasi estensione trovata online.
Va detto però che alcuni componenti pensati per il desktop potrebbero non essere compatibili con l’app per Android, e installare qualcosa al di fuori dell’elenco approvato rischia di compromettere il funzionamento del sistema.
Le ragioni per cui Chrome e Brave escludono le estensioni dalle loro app mobili sono comprensibili, ma questa funzione regala a Firefox un vantaggio concreto sulla concorrenza, soprattutto agli occhi degli utenti più esperti. Chrome resta la scelta più sensata per chi è già legato al suo ecosistema, mentre Brave si rivolge a chi usa Android per la prima volta e vuole il blocco di pubblicità e tracker già pronto all’uso. Per tutti gli altri, quelli che amano smanettare con il proprio browser, c’è Firefox per Android.
Fonte: TecnoAndroid


