La prima auto elettrica di Maranello sta per fare il suo ingresso nel mondo del collezionismo più esclusivo, e lo fa nel modo più teatrale possibile. La Ferrari Luce con telaio numero 0 finisce all’asta durante la Monterey Car Week, in California, tra il 13 e il 15 agosto prossimi. Un banco di prova non da poco, perché una Ferrari elettrica deve ancora dimostrare di saper accendere lo stesso desiderio che da sempre circonda le hypercar del Cavallino. E le premesse, viste dal prezzo base, sono decisamente interessanti.
All’asta il primissimo esemplare
A occuparsi della vendita sarà RM Sotheby’s, la casa d’aste che metterà sul banco proprio il telaio zero. Non un esemplare qualsiasi. Si tratta di una vettura costruita secondo le specifiche del mercato statunitense e con un allestimento che difficilmente si rivedrà altrove. La personalizzazione arriva dal programma Ferrari Tailor Made, quello che permette ai clienti più esigenti di plasmare l’auto pezzo per pezzo.
E i dettagli, qui, contano parecchio. La carrozzeria sfoggia una vernice speciale, la Madreperla Semi-Gloss, pensata per creare riflessi iridescenti sul verde e sul viola a seconda di come la luce colpisce le superfici. I cerchi sono bianchi, dedicati, e le pinze freno realizzate appositamente per questo esemplare. Dentro, invece, si trovano finiture in Grigio Corvara e rivestimenti in pelle Perla Le Mans, un materiale sviluppato apposta per il Tailor Made e ricavato da pellami svizzeri scelti con cura. C’è anche una targa celebrativa, che al valore da collezione aggiunge quel tocco in più.
Prestazioni, beneficenza e cifre in gioco
Dal punto di vista tecnico non cambia nulla rispetto alla versione presentata. I quattro motori elettrici sviluppano 1.050 cavalli, con uno 0 a 100 km/h coperto in appena 2,5 secondi e una velocità massima di 310 km/h. L’architettura è a 800 V e le sospensioni derivano dalla F80, il che regala alla vettura una dinamica di guida che poche elettriche possono vantare.
C’è poi un aspetto che rende questa vendita ancora più particolare, ovvero la finalità benefica. Il ricavato andrà a due progetti distinti. Una parte finanzierà la Fondazione Ferrari per iniziative educative negli Stati Uniti, mentre il resto sosterrà in Italia il progetto M-Tech Alfredo Ferrari, un centro dedicato alla ricerca tecnologica nel settore automobilistico che aprirà i battenti a Maranello nel 2029.
E veniamo alla parte che ha fatto alzare più di un sopracciglio. La base d’asta per aggiudicarsi questo pezzo unico è fissata a 1,1 milioni di dollari, vale a dire circa 960.000 euro al cambio attuale. Una cifra tutt’altro che proibitiva, se paragonata a quello che la stessa Monterey Car Week metterà in vetrina. Nello stesso evento passeranno sotto il martello altre leggende del Cavallino, come una 288 GTO del 1985 valutata tra i 9 e gli 11 milioni di dollari, una F50 del 1995 stimata tra i 7 e i 9 milioni, una Enzo del 2003 tra i 6,7 e i 7,5 milioni e una LaFerrari del 2015 tra i 5 e i 6 milioni di dollari.
Numeri che raccontano bene il contesto. E che lasciano aperta una domanda affascinante, cioè quanto sarà disposto a spendere il pubblico raffinato di Monterey per la prima Ferrari elettrica della storia.


