Praticamente nessuno se l’aspettava, ma la sparizione di una Ferrari 458 Challenge Evo nel cuore di un paddock è proprio quello che è successo, e parliamo di un’auto da circa 200mila euro che si è volatilizzata nel nulla. Un furto che ha lasciato basiti gli addetti ai lavori, perché portare via una vettura del genere da un contesto sorvegliato come quello di un evento sportivo non è cosa da tutti i giorni.
Come è sparita la Ferrari dal paddock
La macchina apparteneva al pilota Gaetani Fasano, e si trovava lì per le ragioni più ovvie del mondo: correre. Una 458 Challenge Evo non è esattamente una utilitaria che passa inosservata, eppure qualcuno è riuscito a farla sparire dal paddock senza che nessuno se ne accorgesse in tempo. Roba che fa venire più di qualche dubbio sulla sicurezza di certi ambienti, dove transitano mezzi dal valore enorme e dove evidentemente i controlli non bastano sempre.
Il valore della vettura, intorno ai 200mila euro, dà l’idea di cosa significhi un colpo del genere. Non si tratta di un furto qualunque, ma di un’azione mirata, organizzata, che richiede competenze precise. Una Ferrari da pista, infatti, non è semplice da gestire: serve sapere dove metterla, come spostarla e, soprattutto, come piazzarla senza farsi beccare.
Un furto che fa discutere nel mondo delle corse
Quello che colpisce di più è il contesto. I paddock dovrebbero essere zone protette, con accessi controllati e personale che tiene d’occhio chi entra e chi esce. Eppure, una Ferrari 458 Challenge Evo è stata portata via comunque, e questo apre interrogativi parecchio scomodi su quanto siano davvero sicuri questi spazi durante gli eventi.
Per Gaetani Fasano il danno è doppio: economico, certo, ma anche sportivo, perché ritrovarsi senza la propria vettura significa saltare gli impegni in pista e dover ricominciare da capo. Una macchina costruita per le competizioni non si rimpiazza in due giorni, e trovare un esemplare equivalente sul mercato richiede tempo e parecchi soldi.
Il caso resta aperto e l’auto, al momento, non è ancora stata recuperata. Un furto che pesa, sia per la cifra in ballo sia per la facilità con cui chi l’ha messo a segno è riuscito a muoversi in un ambiente che si presumeva blindato.
