Estate rovente e termometri che salgono, per molti non è proprio un bene. Secondo l’indagine firmata tado° sono gli uomini, più delle donne, a cedere per primi alla tentazione di accendere il climatizzatore. Un dato che racconta molto sulle abitudini domestiche europee e che arriva proprio mentre milioni di famiglie si preparano ad affrontare un’altra stagione di caldo intenso e bollette in crescita. Il condizionatore resta lo strumento principe per tenere fresche le case, certo, ma cresce anche l’attenzione verso comportamenti più attenti agli sprechi.
A scattare questa fotografia è tado°, marchio che si occupa di soluzioni smart per la gestione del clima in casa. La ricerca ha messo sotto la lente le abitudini degli europei: come usano l’aria condizionata, quali trucchi adottano per non trasformare il salotto in una sauna durante i mesi più torridi. E qualche sorpresa salta fuori.
Come gli italiani affrontano il caldo prima di accendere il clima
Una cosa interessante riguarda proprio l’approccio nostrano. Prima di toccare il telecomando del climatizzatore, il 36% degli intervistati italiani preferisce affidarsi ai metodi della nonna, per così dire: abbassare le tapparelle, tirare giù le tende, fare in modo che il sole non picchi dentro casa. Una mossa semplice che limita il calore negli ambienti e, già che c’è, tiene a bada i consumi energetici.
Non è un’abitudine solo italiana. Anche nel resto d’Europa cresce questa sensibilità verso il risparmio energetico, segno che la lezione delle bollette salate ha lasciato il segno. Curioso però il caso del Regno Unito, dove il 45% delle persone sceglie un’altra strada: spalancare le finestre per sfruttare l’aria di fuori prima di accendere qualsiasi impianto. Soluzioni diverse, stesso obiettivo: stare freschi spendendo il meno possibile.
Il telecomando e le piccole guerre familiari
E poi c’è il capitolo delle dinamiche in famiglia, quello che fa sorridere ma dice parecchio. Chi mette mano per primo al telecomando dell’aria condizionata? In Europa il 44% degli uomini risulta essere il principale responsabile dell’accensione dell’impianto, mentre le donne si fermano al 39,4%, seguite a ruota da bambini e anziani. La situazione si fa ancora più netta guardando l’Italia: qui il 48% degli uomini ammette di essere il primo a voler attivare il climatizzatore, contro il 35% delle donne.