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Il prossimo smartphone con schermo E Ink potrebbe avere colori più vivi, un contrasto decisamente migliore e video finalmente più fluidi. Il merito è di E Ink Kaleido 4, la quarta generazione della piattaforma a colori su carta elettronica che l’azienda ha presentato il 15 ottobre 2026. Non si tratta di un semplice annuncio sulla carta perché il primo prodotto a montarla esiste già e si chiama Hanvon M10C II. Rispetto ai pannelli oggi in commercio il passo avanti riguarda sia la resa cromatica sia la velocità di aggiornamento, e lascia intravedere cosa arriverà sui dispositivi E Ink dei prossimi mesi, telefoni compresi.
Cosa cambia davvero con Kaleido 4
Partiamo dai numeri. Il color gamut raddoppia e supera i 40K, il bianco guadagna il 15% di riflettanza e il contrasto migliora della metà. Tradotto nella pratica quotidiana significa grafici, presentazioni e illustrazioni più leggibili, con quell’effetto granuloso che da sempre accompagna gli schermi a inchiostro elettronico a colori che si attenua parecchio.
Sul piano della reattività E Ink ha messo mano al cuore del pannello. Il nuovo backplane a ossidi è un TFT capace di reggere tensioni di pilotaggio più alte, e il risultato si vede nella riproduzione video che arriva fino a 18 fotogrammi al secondo. La generazione precedente si fermava a 12. Video più scorrevoli quindi, ma anche un’interfaccia più pronta su qualunque dispositivo adotterà questa tecnologia, dallo smartphone al tablet.
C’è poi una novità sulla definizione che vale la pena sottolineare. Kaleido 4 mantiene 300 PPI sia in bianco e nero sia a colori, eliminando il calo di risoluzione che finora si verificava passando dalla modalità monocromatica a quella cromatica. Anche la luce frontale è stata ridisegnata, con l’obiettivo di rendere le tinte più naturali e i dettagli più nitidi.
Il contesto, del resto, è cambiato. Questi pannelli non riguardano più soltanto i lettori di libri digitali e i contenuti che ci finiscono sopra sono sempre più spesso PDF a colori, slide, tavole didattiche e disegni tecnici. Le aziende del settore ragionano quindi su una carta elettronica a colori matura, da affiancare ai pannelli monocromatici e non da sostituire. Prima che la tecnologia si diffonda davvero ovunque, smartphone inclusi, restano però tre nodi da sciogliere, cioè il prezzo, la disponibilità di contenuti e l’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Hanvon M10C II apre la strada
Il debutto ufficiale del pannello è avvenuto in occasione del Second E Paper Ecosystem and Industry Integration Innovation Development Forum, con E Ink e Hanvon Technology fianco a fianco. Il tablet cinese Hanvon M10C II è il primo prodotto al mondo a integrare il nuovo schermo e monta un processore Qualcomm a otto core, 4GB di RAM e 128GB di memoria interna. Un banco di prova concreto, insomma, per capire cosa aspettarsi dai dispositivi che seguiranno.
La combinazione tra backplane a ossidi, la tecnologia Enhanced Pressure Floating sviluppata da Hanvon e il controller timing T2000 porta un aumento del 27% nella velocità di scorrimento delle pagine e negli spostamenti all’interno dei documenti. Per la scrittura c’è una penna wireless senza batteria con 8.192 livelli di pressione, abbinata a un vetro temperato nero micro inciso e antiriflesso. Questa soluzione riduce i riflessi e l’effetto parallasse e restituisce una sensazione al tatto molto vicina a quella della carta.
Ricco anche il pacchetto software, che comprende OCR, app di produttività con funzioni vocali e basate sull’intelligenza artificiale, sincronizzazione della libreria sul cloud, riduzione delle ondulazioni e un rendering dei caratteri rivisto.
Per il momento la disponibilità è limitata alla Cina, con l’arrivo sul mercato fissato a dicembre. Una gamma più ampia di dispositivi con Kaleido 4 dovrebbe invece comparire nella primavera del 2027. Il prezzo non è stato comunicato e al momento mancano indicazioni sui tempi di adozione da parte degli altri produttori, compresi quelli di smartphone con schermo E Ink.
Fonte: TecnoAndroid


