Sembrava un progetto futuristico, uno di quei concept che si vedono alle fiere e poi spariscono nel nulla. Invece il robot aspirapolvere che sale le scale esiste davvero, ha un prezzo e una data di lancio. Si chiama Dreame Cyber X, e la cosa più sorprendente è che, tecnicamente, non è un robot aspirapolvere. Ma andiamo con ordine.
I robot aspirapolvere hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni: navigano senza perdersi, rimuovono ostacoli, puliscono gli angoli, si svuotano da soli. Eppure c’era un limite fisico che nessuno era riuscito a superare: le scale. Il formato stesso di questi dispositivi, con le loro ruotine e il profilo basso, li ha sempre confinati su un unico piano. Poi è arrivata Dreame con un’idea che sembrava una provocazione. Prima come concept a IFA 2025, poi di nuovo al CES di quest’anno. E adesso si può dire con certezza: non è più un prototipo, è un prodotto finito.
Come funziona Dreame Cyber X e perché non è un robot aspirapolvere
Ecco il punto chiave, quello che rende Cyber X un prodotto davvero intelligente dal punto di vista progettuale. Non si tratta di un robot aspirapolvere con le gambe o i cingoli integrati. È un accessorio separato, una sorta di piattaforma dotata di quattro cingoli in caucciù, un sistema di visione indipendente per il rilevamento delle scale e una propria base di ricarica. Il robot aspirapolvere ci si aggancia sopra, esattamente come farebbe con la sua base, e a quel punto è Cyber X a muoversi, portandolo letteralmente “a bordo” su e giù per le scale.
La scelta di renderlo un accessorio e non un prodotto unico ha una logica ben precisa. I robot aspirapolvere evolvono a una velocità impressionante: un modello comprato oggi rischia di sembrare vecchio tra un paio d’anni. Integrare i cingoli direttamente nel robot significherebbe legare una tecnologia costosa a un dispositivo destinato a diventare obsoleto. Così, invece, l’accessorio resta valido anche quando si cambia robot. Una mossa furba, niente da dire.
Ma come sale, concretamente? Quando il robot deve cambiare piano, si avvicina a Cyber X e si aggancia. L’accessorio dispiega i cingoli, si posiziona sul primo gradino e comincia a salire come un piccolo carro armato, a una velocità di 0,2 metri al secondo. Bastano pochi secondi per ogni scalino. Secondo Dreame, il sistema è compatibile con qualsiasi tipo di scala: dritta, a L, a chiocciola, con gradini sospesi. Una volta arrivato al piano superiore, Cyber X retrae i cingoli, entra in standby e il robot si sgancia per pulire normalmente. Può gestire fino a quattro piani.
La discesa, la pulizia dei gradini e il prezzo
Il momento più interessante, però, è la discesa. Perché è lì che Cyber X rivela un’altra funzione: mentre scende, pulisce i gradini. Nella parte interna del cingolo posteriore sono integrati due piccoli braccetti con spazzole che raccolgono polvere e sporco dagli scalini. Lo sporco viene convogliato verso un aspiratore da 6.000 Pa di potenza, collegato a un filtro HEPA e al serbatoio della polvere del robot aspirapolvere che viaggia all’interno. Tutto in un unico passaggio, senza intervento umano.
C’è anche un sistema di atterraggio morbido: il cingolo anteriore si appoggia delicatamente al suolo quando raggiunge l’ultimo gradino, evitando impatti bruschi. E se durante la salita o la discesa viene rilevata la presenza di persone o animali domestici, Cyber X attiva un sistema di frenata automatica.
Quanto costa tutto questo? Il prezzo di Dreame Cyber X è fissato a 1.199 euro, a cui va aggiunto il costo del robot aspirapolvere compatibile. Per ora funziona esclusivamente con la serie Dreame X60 Pro (tutti i modelli, indipendentemente dal tipo di mocio), il cui modello base parte da 1.499 euro. Si parla quindi di un investimento complessivo che supera abbondantemente i 2.500 euro. Un prodotto premium, con un prezzo da prodotto premium. Il lancio è previsto per settembre 2026.